che ha scritto alla Regione Calabria per vedersi riconosciuto il diritto di curarsi con farmaci a base di cannabinoidi – diritto sancito da una legge dello stato - , impone che sul tema dell’utilizzo dei derivati della cannabis a fini terapeutici si apra subito un serio dibattito anche in Calabria e si adottino norme cogenti che ne consentano la piena fruizione.
Il nostro paese hariconosciuto e regolamentato nel proprio ordinamento l’accesso ai derivati medicinali della pianta di cannabis e degli analoghi sintetici, ma che l’effettiva operatività di tali norme è ancora ben lungi a livello regionale.
Per i pazienti che ne hanno bisogno, ottenere questi farmaci non è un’impresa semplice. Il più delle volte i malati affrontano lunghi calvari per procurarseli, col risultato che nella maggior parte dei casi sono costretti a pagare di tasca propria una terapia che potrebbe arrivare a costare anche migliaia di euro.
Molte regioni, intanto, negli ultimi anni hanno legiferato in materia rendendo effettivo ed operante un principio già contemplato nel nostro ordinamento.
Pur consapevole che la vita del Consiglio regionale in carica è ormai agli sgoccioli, ho voluto depositare una proposta di legge in materia per dare impulso ad un processo di regolamentazione regionale delle fasi che si riferiscono alla prescrizione, alla somministrazione edall’utilizzo dei principi attivi contenuti nei cannabinoidi, per lasciare, eventualmente, una traccia di lavoro, al nuovo Consiglio che si insedierà a breve”.
Mimmo Talarico
Consigliere Regionale della Calabria



