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Talent Prize 2017, il decennale

Sono aperte le iscrizioni al Talent Prize 2017, il premio di Arti Visive indetto da Inside Art che quest’anno celebra la sua decima edizione. Un traguardo importante che attesta l’autorevolezza di un riconoscimento che negli anni è cresciuto

consolidandosi e distinguendosi nel panorama nazionale, diventando punto di riferimento per i giovani artisti. Possono partecipare gratuitamente artisti italiani e non, nati a partire dal 1977, con opere pittoriche, sculture, video, installazioni e fotografie. I candidati dovranno presentare un’opera di nuova realizzazione o già realizzata, purché non abbia partecipato ad altri concorsi o premi, inviando, nel periodo di tempo compreso tra il 13 aprile e il 26 giugno 2017 la documentazione necessaria, tramite posta oppure attraverso il sito www.talentprize.it (sul sito trovate anche il bando), iscrivendosi alla sezione ”iscriviti”. I partecipanti possono contare sulla professionalità di una giuria composta da riconosciute personalità del mondo dell’arte contemporanea. Quest’anno, in occasione del decennale del premio, il Talent Prize dà il benvenuto in giuria a Peter Benson Miller, (Direttore artistico dell’American Academy di Roma), Joachim Blüher (Direttore dell’Accademia Tedesca di Roma Villa Massimo), Fabio Cavallucci (Direttore artistico del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato), Gianluca Marziani (Curatore artistico di Palazzo Collicola – Arti Visive Spoleto) e Roberta Tenconi (curatrice Pirelli HangarBicocca di Milano) che si vanno ad aggiungere ai giurati che in questi ultimi anni hanno accompagnato il concorso: Anna d’Amelio Carbone (Direttrice della Fondazione Memmo Arte Contemporanea), Rocco Guglielmo (Direttore del Marca – Museo delle Arti di Catanzaro), Charlotte Morel (Direttrice arti visive e attività espositive del Comune di Lille), Federica Pirani (Storica dell’arte contemporanea), Ludovico Pratesi (Critico d’arte e Direttore del Centro di arti visive Pescheria di Pesaro), Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, (Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo), Marcello Smarrelli (Direttore artistico della fondazione Ermanno Casoli), Guido Talarico (editore e direttore di Inside Art). Saranno loro a selezionare il vincitore e i nove finalisti, che esporranno, insieme agli artisti selezionati dagli sponsor e dai partner del concorso, nella grande collettiva che a ottobre si svolgerà al museo Macro di via Nizza. Il vincitore, i nove finalisti e i premi speciali scelti dagli sponsor avranno diritto a un servizio sul numero di Inside Art dedicato al Talent Prize ed esporranno i propri lavori nella collettiva finale, prevista a dicembre al Museo Macro di Via Nizza, a Roma. Per celebrare i dieci anni del premio, sarà anche allestita una mostra antologica con una selezione dei lavori dei vincitori degli anni passati. I PREMI

Il vincitore del Talent Prize si aggiudica un premio dal valore di diecimila euro (5mila in denaro e 5mila in promozione), un ampio primo piano sul numero di Inside Art dedicato al concorso, in uscita a dicembre e, grazie al partenariato culturale con la città di Lille, sarà ospite una settimana nella città francese, esponendo il suo lavoro nella mostra Format à l’italienne (Espace Le Carré, Lille), insieme alle opere degli artisti in residenza all’atelier Wicar di Roma.

By http://insideart.eu/

Amici 2016

“Amici”, il famoso programma di Maria De Filippi, fin dal suo debutto in TV , nel 1991, ha sempre riscosso molto successo.
In realtà, agli inizi, la scuola si chiamava “Saranno Famosi” – “Fame” in inglese – proprio come una fortunata serie televisiva americana, a sua volta ispirata all’omonimo film del 1980 di Alan Parker che valse l’Oscar a Michael Gore per la migliore colonna sonora. Nel 2003 i produttori di “Fame” chiamarono in causa gli autori della scuola italiana per violazione dei diritti di copyright, costringendoli a cambiare il nome addirittura durante lo svolgimento della seconda edizione.
Ma cos’è esattamente “Amici”?
“Amici” è una scuola rivolta a 20 alunni di età compresa tra i 16 ed i 36 anni che aspirano a diventare cantanti, ballerini e rapper di successo.
Il programma è diviso in due fasi: la fase iniziale che si svolge tra ottobre e gennaio, in cui le capacità degli artisti vengono affinate e quindi giudicate dagli insegnanti della materia.
La seconda fase si svolge nei mesi compresi tra marzo e maggio in cui la valutazione dei progressi degli allievi è affidata al giudizio degli spettatori attraverso il televoto.
A giudicare, invece, i concorrenti nella finale del programma è una commissione di esperti.
La validità ed il successo del programma sono fondati sulle ottime coreografie e sulle esibizioni vocali gestite da qualificatissimi professori ed ovviamente sulla conduzione e direzione della regina della TV: Maria De Filippi.
Contribuisce a rendere il tutto ancora più straordinario la presenza di un corpo di ballo di alto livello i cui rappresentanti sono Stefano De Martino e Marcello Sacchetta.
Il pubblico è mediamente composto da giovani, ma non manca una buona componente di adulti.
Un’altra caratteristica fondamentale del programma è poi quello di sapersi adattare ai tempi attraverso azzeccati cambiamenti.
Ed infatti, anche quest’anno “Amici 2016”presenta moltissime novità, tra cui la Wittybox, un diario virtuale in cui i ragazzi, attraverso dei nickname, possono scrivere ciò che preferiscono. Uno di loro, un tale Leone, ha incuriosito gli spettatori in quanto critica praticamente tutti gli allievi della scuola, ma in particolare Riccardo Marcuzzo, il belloccio della scuola. Ancora oggi si sta cercando di capire chi sia lo “Sgarbi” di “Amici 2016”.
Troviamo che questo programma sia molto coinvolgente poiché unisce le nostre più grandi passioni: il canto ed il ballo. In particolare ciò si verifica soprattutto nella fase del serale, in cui si fa il tifo per i propri beniamini e cresce la tensione in merito al possibile vincitore.
I nostri cantanti preferiti di questa edizione sono: Riccardo Marcuzzo, Alessio Mininni ((genere pop-romantico) Mike Bird (genere pop).
Tra i ballerini il nostro preferito è Andreas Müller, di origine tedesca, bravissimo nello stile freestyle, che già l’anno scorso aveva superato le audizioni ma aveva dovuto interrompere il suo percorso a causa di un infortunio al gomito
Grazie a talent come “Amici” è più facile entrare nel mondo dello spettacolo, ma solo i più qualificati e con più talento e, soprattutto, con alle spalle case discografiche o compagnie di ballo, raggiungono veramente il successo: basti pensare che addirittura tanti vincitori della scuola, dopo un breve periodo di notorietà, sono ritornati nell’anonimato ed hanno abbandonato il mondo dello spettacolo.

Maria Chiara Silipo
Serena Pellegrino
Nadia Romano
Martina Persico
Classe IIª E Scuola secondaria primo grado
Istituto Comprensivo “ Manzoni” CZ Nord

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