Purtroppo, nella maggior parte dei casi, le donne che vengono uccise, violentate e maltrattate sono vittime dei mariti, coloro di cui esse si fidano, che accudiscono e amano con il cuore .
Al giorno d’oggi le violenze sulle donne, rispetto al passato, sono aumentate notevolmente, forse perché la donna vuole essere più indipendente e non accetta di subire le angherie di un compagno che pensa di poterla trattare come una sua proprietà.
Ogni anno il 25 Novembre ricorre la giornata internazionale contro la violenza sulle donne istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU, si è decisa proprio questa data perché, in questo giorno del 1960 le sorelle di dominicane Patria, Minerva e Maria Teresa MIRABAL che si erano opposte alla dittatura di Rafel Leònidas vennero brutalmente assassinate.
E cosa dire dell’otto Marzo ormai considerata la giornata internazionale della donna?
Nonostante si celebrino in molte città eventi e manifestazioni per denunciare il fenomeno del femminicidio, la violenza non accenna a diminuire.
In Italia, per fortuna, a differenza di altri Paesi del mondo, la donna ha gli stessi diritti dell’uomo, tuttavia, pur rivestendo cariche di responsabilità, molta strada deve ancora essere fatta per raggiugere pienamente l’uguaglianza tra i sessi.
In alcuni paesi del Medio Oriente, la donna non ha libertà di movimento e di espressione, è esclusa dalla vita pubblica e politica, non le è consentito nemmeno di guidare l’automobile e, nei luoghi pubblici ,addirittura, l’uomo e la donna hanno entrate separate. In alcuni paesi islamici le donne devono indossare il burqa, un abito tradizionale che copre il capo e spesso il viso.
In Italia ancora pochi anni fa il codice penale ero lo specchio di una società maschilista e del ruolo di subordinazione della donna. Ad esempio l’articolo 587 dava una pena minore per chi uccideva la moglie ,la figlia o una sorella per difendere l’onore o, ancora più incredibile, l’art. 544 permetteva l’estinzione del reato di violenza sessuale a favore di chi sposava la donna che aveva subito il torto . Leggi veramente assurde, per uno stato civile, che per fortuna, fanno parte della storia. Auguriamoci, con tutto il cuore che le cose continuino a migliorare e che le donne abbiano e ottengano, in tutti i paesi del mondo la libertà che meritano ,soprattutto che siano considerate con dignità e rispetto e che finisca questa ondata di violenza che squalifica il genere umano.
Cristina Folino
Istituto Comprensivo “Manzoni “CZ-Nord. Classe II B



