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Rientri in Calabria: non tutti accettano di fare il tampone

Rientri in Calabria: non tutti accettano di fare il tampone

CATANZARO - All'inizio della Fase 2, nella battaglia contro il Coronavirus, tantissimi giovani hanno avuto la possibilità di poter rientrare al Sud dai propri affetti ma,

inspiegabilmente, non tutti hanno manifestato un comportamento responsabile nei confronti dei cittadini che hanno rispettato la Fase 1 e la quarantena obbligatoria.
Non tutti i passeggeri in arrivo a Lamezia Terme, con il treno Intercity, proveniente da Roma, hanno accettato di sottoporsi al tampone, nonostante l’efficiente servizio approntato dal 118 regionale, con la collaborazione delle forze dell’ordine.

Andranno in isolamento domiciliare volontario, come è loro diritto. Alcuni passeggeri hanno considerato ''inutile'' il test, dichiarandolo ai giornalisti, poichè prese in considerazione e attuate tutte le norme di sicurezza durante il viaggio. In 19 hanno accettato di sottoporsi al tampone, accogliendo questa opportunità che consente di affrontare con maggiore tranquillità il ritorno alla vita familiare.
Un comportamento da incoscienti, così dichiarato dal coordinatore della Centrale operativa del 118 Area Centro Antonio Talesa, che ha organizzato le operazioni sui laboratori mobili allestiti nella Stazione di Lamezia Terme Centrale, in aeroporto e presso la stazione di servizio autostradale di Falerna.
«Molti cittadini ci pregano di fare i tamponi e non abbiamo la possibilità di accontentarli – ha detto Talesa – mentre chi ha la possibilità di farlo e si rifiuta rischia di fare del male a se stesso, alla propria famiglia e alla società. Questo atteggiamento di diniego è l’ultima cosa di cui avevamo bisogno. E’ da incoscienti rifiutarsi di effettuare i tamponi, considerando anche il senso di responsabilità dimostrato fino ad oggi da tutti i cittadini calabresi. Speriamo di essere più fortunati con i prossimi arrivi, anche se l’adesione è stata superiore al 50 per cento. L’isolamento in casa non è sufficiente, perché anche avendo fatta la quarantena non si può escludere la possibilità di essere portatori del virus».
Ad oggi sono circa 7.500 le richieste di prenotazione del rientro registrate dal portale della Protezione civile regionale. Sono 850 gli arrivi programmati per la giornata di oggi in Calabria, con mezzi pubblici e privati. Nella stazione ferroviaria di Lamezia Terme Centrale sono attesi complessivamente 86 viaggiatori: i primi 31 sono arrivati alle 13.02 da Roma. In aeroporto sono attesi altri 36 passeggeri con l’unico volo in arrivo nel pomeriggio da Fiumicino.

I tamponi saranno processati nel laboratorio di microbiologia dell’Ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, i risultati sono attesi in pochi giorni.

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