insieme a due coetanei rimasti illesi, stava facendo un selfie lungo i binari. Il dirigente della scuola Maria Spanò, insieme a tutti i docenti, ha riunito i ragazzi per spiegare quanto è successo. "Abbiamo ricordato Leandro - ha detto la dirigente, visibilmente commossa - leggendo alcuni suoi temi. Era arrivato nella nostra scuola l'anno scorso ed in un un lavoro esprimeva le preoccupazioni per l'ambiente nuovo e la paura di non legare.
Poi spiegava che aveva fatto amicizia e che con gli insegnanti il rapporto era buono. Abbiamo cercato di spiegare ai ragazzi che la tragedia deve servire come monito. E' giusto che si divertano ma con coscienza e senza mettere a rischio il bene più prezioso, la vita. Siamo sgomenti, scioccati. Leandro era un ragazzo d'oro, studioso, benvoluto da tutti".
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SOVERATO (CATANZARO), 9 MAR - Occhi lucidi e tante lacrime. Così si sono presentati a scuola i ragazzi della media Foscolo di Soverato, frequentata da Leandro Celia, il tredicenne di Petrizzi investito da un treno ieri sera mentre,
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