di denaro per consentire che continuassero a vivere nell'area della tendopoli di San Ferdinando, nel Reggino, e, in un caso, avrebbe anche preteso prestazioni sessuali gratuite.
Un cittadino originario del Mali, senza fissa dimora e in precedenza domiciliato nella tendopoli, è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Palmi.
L'uomo è accusato di estorsione aggravata ai danni di otto donne domiciliate a Rosarno.
Le indagini, condotte dai carabinieri della Stazione di San Ferdinando e coordinate dalla Procura di Palmi, diretta da Emanuele Crescenti, avrebbero accertato che l'indagato imponeva alle vittime il pagamento di somme di denaro ricorrendo a ripetute minacce, anche con coltelli, bottiglie rotte e taglierini.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le intimidazioni avrebbero determinato nelle donne un perdurante stato di paura per la propria incolumità, tanto da indurle ad abbandonare l'area. In un caso l'uomo avrebbe inoltre preteso prestazioni sessuali gratuite, minacciando ritorsioni fisiche.
La custodia cautelare in carcere è stata disposta in aggravamento di un precedente obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria che, secondo gli inquirenti, l'indagato avrebbe sistematicamente violato.



