Stanno per diventare realtà i progetti inseriti nel Piano di azione e coesione (Pac) per la prima infanzia e per gli anziani non autosufficienti dei distretti socio-sanitari di Catanzaro e Catanzaro Lido. Questa mattina, nella sala concerti di palazzo De Nobili, l’assessore al ramo, Caterina Salerno affiancata dal dirigente del settore politiche sociali Antonino Ferraiolo, ha presentato ai rappresentanti dei 30 Comuni che aderiscono al Pac (del quale Catanzaro è il capofila), ai delegati dei responsabili dei distretti socio-sanitari Nord (Vincenzo Minici e Antonella Sia) e Sud (Maurizio Rocca), e ai referenti delle associazioni del Terzo settore, degli asili nido e di assistenza agli anziani, gli obiettivi e la filosofia di fondo del Piano. Ma anche le scelte e la filosofia che ha ispirato gli interventi proposti e ampiamente condivisi da tutti i soggetti interessati presenti chiamati a dare proposte e suggerimenti.
L’accordo di programma definitivo verrà sottoscritto lunedì 9 dicembre, in tempo utile per rispettare la scadenza di invio dei progetti al Ministero fissata per il prossimo 15 dicembre.
Nel corso della mattinata di approfondimento sono stati anche presentati i formulari dei Pac relativi agli asili nido e agli anziani sessantacinquenni non autosufficienti, redatti sulla base delle indicazioni fornite dai Comuni dei due differenti distretti socio-sanitari.
Ai rappresentanti degli asili nido privati, inoltre, sono state illustrate le modalità di accreditamento previste dal recente regolamento approvato dalla Giunta regionale, il cui iter sarà avviato nella prossima settimana e rappresenterà una condizione fondamentale per l’acceso ai finanziamenti del Pac.
Al termine della riunione, su delega del direttore generale dell’Asp Gerardo Mancuso, Maurizio Rocca ha stipulato con il Comune l’accordo di programma per la programmazione e realizzazione del servizio di Cure Domiciliari Integrate(CDI )
. Il Piano di Azione e Coesione Servizi di Cura per gli anziani, tra il 2013-2015, prevede come obiettivi:
la attivazione in tutti gli Ambiti territoriali sociali (Comuni associati in Distretti socio assistenziali) di equipe dedicate per l’erogazione delle prestazioni ADI, quindi equipe multi professionali e integrate sul piano istituzionale con l’apporto dei Comuni (per le prestazioni sociali, ausiliarie ) e delle ASL (per le prestazioni a connotazione sanitarie);
il potenziamento delle UVM per accrescere la capacità di presa in carico corretta da parte dei
Distretti;
l’investimento in nuove tecnologie per supportare e qualificare l’ADI anche con la teleassistenza e la telemedicina.
Il Piano di Intervento Anziani del PAC vede quale suo principale strumento attuativo uno specifico Accordo di Programma tra Comune capofila di ciascun Ambito territoriale e Distretto Sanitario corrispondente (ovvero il Direttore del Distretto con delega del Direttore Generale della ASL) al fine di fissare obblighi e impegni reciproci in materia di:
risorse apportate dai Comuni (autonome e derivati dal riparto PAC-FSC) e dalle ASL per la costituzione delle equipe e l’erogazione delle prestazioni SAD/ADA e ADI per persone non autosufficienti;
modalità di coordinamento professionale di tutte le risorse umane impiegate;
tecnologie da acquisire;
modalità di presa in carico attraverso l’UVM di tutti i pazienti in ADI e dei pazienti che ricevendo a domicilio altre prestazioni sanitarie (domiciliare sanitaria, oncologica, riabilitativa) richiedono a domicilio anche l’apporto di prestazioni socio-assistenziali (SAD/ADA) ;
alimentazione del flusso informativo SISS, SINA e del monitoraggio LEA da questo derivante;
riqualificazione del personale sanitario e ausiliario da riconvertire per le prestazioni territoriali
(caso del personale già in carico ai presidi ospedalieri dismessi);
integrazione con le altre misure di sostegno economico per le non autosufficienze
integrazione con le altre misure di sostegno economico per le non autosufficienze eventualmente erogate dalla Regione e dai Comuni (altri contributi economici).
Nello specifico per cure domiciliari integrate (CDI) si intende un servizio che assicura prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative e socio-assistenziali in forma integrata e secondo piani individuali programmati per la cura e l’assistenza alle persone non autosufficienti e in condizioni
di fragilità, con patologie in atto o esiti delle stesse, per stabilizzare il quadro clinico, limitare il
declino funzionale e migliorare la qualità di vita quotidiana .
Finalità del presente Accordo di Programma
1. La finalità del presente Accordo di programma è quella di attuare:
- un governo clinico -assistenziale efficace ed efficiente delle CDI tra il Distretto Socio
Sanitario di Catanzaro nord e il Distretto Socio Assistenziale di Catanzaro Lido;
- il miglioramento dell’offerta dei servizi e delle prestazioni a domicilio;
- il rafforzamento dell’integrazione tra i servizi sanitari e socio-assistenziali con riferimento
prioritario al servizio CDI, al fine di favorire l’autonomia e la permanenza a domicilio della persona non autosufficiente e l’efficienza economica della organizzazione delle prestazioni
de quo;
- il monitoraggio e la verifica degli interventi sanitari e socio-assistenziali domiciliari
integrati;
- l’adozione dei standard qualitativi per un miglioramento continuo delle CDI erogate.
Obiettivi del servizio CDI
1. Obiettivi complessivi da perseguire con la realizzazione di una rete territoriale per le Cure
Domiciliari Integrate sono i seguenti:
- favorire l’autonomia della persona, la vita di relazione e la permanenza nel proprio ambiente familiare e sociale anche in situazioni di disagio;
- tutelare la salute psico-fisica sia in senso preventivo che di recupero mantenimento delle residue capacità funzionali e della vita di relazione;
- limitare l’allontanamento dall’ambiente familiare e sociale alle sole situazioni di grave dipendenza, per le quali la permanenza nel proprio ambiente costituirebbe fattore di
eccessivo disagio e deterioramento, riducendo così il ricorso all’ospedalizzazione impropria
ed evitando, per quanto possibile, il ricovero in strutture residenziali;
- favorire la responsabilizzazione dei familiari e della comunità attraverso varie forme di sensibilizzazione e coinvolgimento;
- favorire la partecipazione degli utenti alle scelte organizzative e attuative del Servizio di
Cure Domiciliari integrate, anche attraverso i rappresentanti delle organizzazioni sociali e
delle associazioni relative;
- prevenire e contrastare i processi di emarginazione sociale e le condizioni di isolamento, di
solitudine, di bisogno, e migliorare la qualità della vita in generale;
- curare e assistere pazienti in condizioni di salute tali che siano trattabili a domicilio,
migliorando la qualità di vita degli stessi;
IL progetto relativo al Pac anziani è stato redatto da due distinti gruppi di lavoro del settore politiche sociali. Loredana Calascibetta, Leonardo Melito e Serina Procopio per quello riferito agli anziani e, da Rosanna Maio, Aurora La Rosa, Marinella Angotti,coadiuvati da aria Teresa Rosati, per il progetto prima infanzia



