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Perseguitata dall’ex compagno violento, i carabinieri di strongoli intervengono nuovamente in soccorso di donna vittima di maltrattamenti.

I Carabinieri della Stazione di Strongoli sono nuovamente intervenuti nei giorni scorsi in soccorso di una quarantenne ivi residente vittima di violenze.

La donna era  già stata vittima  ualche settimana fa di maltrattamenti da parte dell’ex-compagno anch’egli residente a Strongoli con il quale aveva da poco interrotto una relazione che da quasi due anni era segnata da  pisodi legati a maltrattamenti. Da subito la donna aveva trovato un fattivo supporto nei Carabinieri della Stazione di Strongoli che erano prontamente intervenuti in suo soccorso ponendo  n essere attende indagini al fine di individuare e registrare le condotte vessatorie poste in essere dall’ex compagno. Proprio a seguito di quelle indagini e degli appostamenti svolti dagli investigatori era stato possibile deferire all’Autorità Giudiziari di Crotone l’uomo il quale veniva arrestato e posto inizialmente agli arresti domiciliari. Successivamente gli veniva  mpartito dal giudice il divieto di avvicinarsi alla persona offesa. Nonostante le pene comminate in sede giudiziale l’uomo ha continuato a covare rancore nei confronti dell’ex amante  editando e programmando di infastidirla con ulteriori vessazioni. Lo stesso, infatti, nonostante le indicazioni ricevute dal giudice decideva di rinnovare le stesse azioni che solo poche  ettimane prima gli erano costate l’arresto e le successive vicende giudiziarie. Tali condotte in breve tempo culminavano con il danneggiamento dell’auto dell’ex compagna. La donna  uindi, come fatto in precedenza, si rivolgeva ai Carabinieri di Strongoli in quanto certa di ritrovare il supporto ricevuto qualche settimana prima. Questi ultimi, infatti, intervenivano  rontamente in soccorso della vittima e, viste le violazioni delle prescrizioni poste in essere dal soggetto, relazionavano al giudice competente la reiterazione delle vessazioni verso la   onna ricevendo in breve tempo l’ordinanza volta all’arresto dell’uomo che veniva quindi posto al regime della misura cautelare degli arresti domiciliari. 

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