di Muro. Passalacqua era stato coinvolto nell'operazione Meta, arrestato nel giugno 2010, nel 2014 condannato a 16 anni di reclusione per associazione mafiosa e turbativa d'asta, pena rideterminata a 11 anni dalla Corte d'Appello nell'aprile scorso. Nel luglio e nel dicembre del 2015 il Tribunale Sezione Misure di Prevenzione di Reggio Calabria aveva già disposto il sequestro dei beni personali ed aziendali nei confronti di Passalacqua per un valore di circa 5 milioni e 315.000 euro, sulla base della proposta della Procura distrettuale antimafia degli accertamenti eseguiti dal Centro Operativo DIA di Reggio Calabria. Tra i beni confiscati vi sono le quote di partecipazione relative a 2 società di capitali, entrambe a Villa San Giovanni, operanti rispettivamente nel settore della somministrazione di alimenti e bevande e della ristorazione anche a bordo delle navi traghetto; inoltre sono state confiscate: un panificio; 13 beni immobili tra ville, appartamenti, attici e terreni, ubicati in Villa San Giovanni; un'autovettura Porsche Carrera 911; una imbarcazione da diporto a motore, Coverline Cabin 8.30, della lunghezza di circa 8 metri; disponibilità finanziarie. All'imprenditore, inoltre, è stata inflitta la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per la durata di 3 anni e 6 mesi. (AGI)
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'Ndrangheta: 5 mln beni confiscati a imprenditore ristorazione
La Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria ha confiscato beni per oltre 5 milioni di euro all'imprenditore reggino della ristorazione Domenico Passalacqua, di 66 anni, ritenuto imprenditore di riferimento della cosca Buda-Imerti, egemone nei territori dei Comuni di Villa San Giovanni e Fiumara
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