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Longo (Prc), rispettare parametri sicurezza armi chimiche

REGGIO CALABRIA - ''Hanno provato a venderci il trasferimento delle sostanze chimiche della nave della flotta danese-novergese a quella

americana come un ''motivo di orgoglio'' e una occasione ''per il porto di Gioia Tauro di dimostrare alla comunita' internazionale di essere all'avanguardia in campo mondiale''. L'unica cosa che l'Italia sta ''dimostrando'' in questi giorni al mondo intero e' invece l'incredibile livello di inaffidabilita' dei nostri amministratori, sia in ambito operativo che in quello comunicativo''. Lo dichiara Giuseppe Longo (Prc), consigliere provinciale di Reggio Calabria. ''A poche settimane dal trasbordo - da poco ritardato perche', secondo fonti siriane, i 60 container ''non rispettano i parametri di sicurezza internazionali'' ed e' quindi necessario costruirne di nuovi e appositi - non sappiamo ancora come e se le autorita' si stanno preparando a questa pericolosissima operazione. Per esempio, - dice Longo - il piano operativo sanitario in caso d'incidente, pur annunciato, non e' stato ancora presentato. Sappiamo inoltre che il centro di rianimazione piu' vicino al porto si trova a circa 20 chilometri di distanza, a Polistena, e che l'attrezzatura dei Vigili del Fuoco di Catanzaro - incaricati di seguire l'operazione - e' ''impolverata, con filtri scaduti da quattro anni e macchine con batterie scariche'', secondo la denuncia dello stesso sindacato Usb. Sono ancora i vigili del fuoco, a cui e' stata affidata la sicurezza del trasbordo, ad ammettere che ''l'ultima esercitazione del reparto incaricato, almeno in Calabria, risale a ben sei anni fa''. (ASCA)

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