Le società, secondo quanto emerso dagli accertamenti, si erano accordate allo scopo di impiegare manodopera mediante la stipula di un apparente contratto di appalto di servizi che, però, nascondeva una effettiva somministrazione di lavoro.
I lavoratori, seppur formalmente assunti da una società di Lamezia Terme, prestavano di fatto irregolare attività lavorativa in un'altra società operante nell'Alto Tirreno cosentino. L'ispezione della Guardia di finanza ha consentito di fare emergere chiaramente la somministrazione di lavoro attuata in maniera abusiva anche perché la società, non essendo iscritta presso l'albo ministeriale, non offriva le dovute garanzie di tutela ai lavoratori.
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Lavoratori ''irregolari''. Controlli nel cosentino
SCALEA (COSENZA)- Ventiquattro lavoratori irregolari, in parte occupati "in nero" e in parte attraverso l'utilizzo improprio di contratti di appalto di servizi, sono stati scoperti dalla Guardia di finanza di Scalea. Due le società coinvolte alle quali i finanzieri hanno elevato sanzioni per 145 mila euro.
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