Catanzaro - La polizia di Catanzaro ha sventato l'ennesimo attentato nel quadro di una guerra criminale in corso nel lametino legata al controllo della coltivazione di marijuana. Sono 7, riferisce una nota, le ordinanze di custodia cautelare eseguite nei confronti di pregiudicati di Lamezia Terme ritenuti responsabili a vario titolo di fabbricazione,detenzione e porto in concorso di due ordigni esplosivi di micidiale potenza e della coltivazione di sostanza stupefacente del tipo canapa indiana. Le indagini svolte dal commissariato di Lamezia Terme hanno consentito di individuare una cellula criminale in grado di costruire congegni esplosivi di elevatissima pericolosita' che dovevano essere utilizzati per un'azione intimidatoria contro un pregiudicato di Lamezia Terme, entrato in aperto contrasto col capo del gruppo criminale.
Gli agenti del commissariato, nel corso delle indagini, hanno interrotto per ben due volte i propositi di attentato del capo del gruppo criminale, sequestrando i due ordigni e arrestando le persone che erano state incaricate di collocarli nei pressi dell'abitazione del pregiudicato.
Le bombe, composte entrambe da oltre sette chili di esplosivo ad alto potenziale erano state anche riempite di bulloni di ferro per aumentarne le capacita' distruttive. Nel contesto investigativo sono emerse le responsabilita' di alcuni indagati in ordine alla coltivazione di una piantagione di oltre 300 piante di canapa indiana, che è stata sequestrata e distrutta.



