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Immigrati: appello Corbelli a Napolitano per bambini siriani

COSENZA - "Sono passati 10 giorni da quando ho dato la notizia che i sei bambini siriani (tre dei quali fratellini) miracolosamente scampati,

l'11 ottobre scorso, al naufragio nel mare di Sicilia, e ospitati in un orfanotrofio di Menfi, nella Valle del Belice, in provincia di Agrigento, non erano piu' orfani perche' i loro genitori erano stati individuati e rintracciati a Malta. Da allora purtroppo non e' stato ancora consentito a questi genitori di poter raggiungere i loro bambini a Menfi. Chiedo che le autorita' italiane si attivino immediatamente per consentire a questi genitori di arrivare subito in Sicilia. Rivolgo a questo proposito un appello al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, perche' prenda a cuore questa iniziativa umanitaria. Appello che rivolgo anche al Ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri: si attivi il Guardasigilli anche per aiutare questi poveri bambini siriani". E' quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che auspica inoltre che "a questi genitori venga concesso l'asilo politico in Italia" e si dice "pronto a far ospitare queste quattro famiglie in un comune calabrese". Corbelli aveva subito promosso una iniziativa umanitaria per aiutare questi piccoli siriani (aveva trovato tre famiglie calabresi, due di Cosenza e una del vibonese, pronte ad adottarli) e sabato scorso aveva dato la notizia che "i piccoli non erano piu' orfani, che un grande miracolo si era avverato , perche' i genitori dei sei bambini erano stati tutti individuati, a Malta". Nei giorni scorsi il leader di Diritti Civili aveva rivolto un appello al Governo Italiano perche' si attivasse presso le autorita' maltesi per consentire ai genitori di questi bambini di arrivare immediatamente in Italia e di riabbracciare i loro figlioletti". "Purtroppo l'appello e' rimasto inascoltato - afferma Corbelli - Questi bambini continuano ancora ad aspettare i loro genitori. Magari a pensare che non ci siano piu', che siano in realta' morti. Impedire a questi genitori di ricongiungersi subito con i loro figlioletti e' qualcosa non solo di profondamente ingiusto, ingiustificato, ma disumano. A che serve parlare di accoglienza, di ospitalita', di integrazione, di umanita' se poi da oltre dieci giorni ai genitori viene di fatto impedito di poter raggiungere i loro bambini? Il governo italiano tace su questa drammatica vicenda umana". Diritti Civili rivolge un appello in particolare al presidente Napolitano, "che proprio oggi ha elogiato i soccorritori di Lampedusa, che hanno salvato tanti migranti. Faccia qualcosa il capo dello Stato - dice Corbelli - per i sei piccoli siriani. Napolitano faccia in modo tale che i genitori di questi bambini possano subito raggiungerli a Menfi in Sicilia". (AGI) 

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