in occasione della “giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia” organizzata e promossa dall’associazione Libera. La mattina di martedì 21 marzo, un corteo di oltre 20.000 persone, provenienti da tutto il meridione ma anche da altre regioni d’Italia, si è mosso per le strade della città per raggiungere la Piazza dei Martiri. Qui, alla presenza di centinaia di familiari di vittime innocenti di mafia e istituzioni, un gruppo di studenti e familiari e il Presidente del Senato Pietro Grasso, hanno letto a gran voce il lungo elenco di vittime innocenti in possesso di Libera. La manifestazione, trasmessa in diretta sui canali TV nazionali, è terminata con un lungo discorso di Don Luigi Ciotti, un messaggio di vita e legalità rivolto specialmente ai più giovani. Le vittime innocenti di mafia sono state uccise dalla mano dell’uomo: bisogna agire affinché queste morti cessino, modificando ogni comportamento sociale errato, sulla scia della legalità. Nel pomeriggio a Locri si sono tenuti dei seminari disseminati in tutta la città, tutti incentrati sulla legalità. Sono passati parecchi giorni ormai. Cos’è rimasto a quelle 20.000 persone presenti alla manifestazione, che hanno sentitamente applaudito e reso omaggio alle vittime innocenti di mafia, ai loro familiari e al messaggio di legalità di Don Luigi Ciotti? E soprattutto, cosa ne sarà di Locri e della Locride? Il tempo lo dirà. Adesso tocca alla cittadinanza.
Luca Matteo Rodinò, III E, Liceo Scientifico Zaleuco, Locri



