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Funerali di Lea Garofalo, Pisapia risponde ad Abramo

CATANZARO -  Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, alla lettera con cui il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo

aveva ringraziato il primo cittadino lombardo per la celebrazione del solenne funerale di Lea Garofalo. Pisapia ha di rimando ringraziato Abramo, con una lettera giunta questa mattina a palazzo De Nobili, per l’intervento pubblico con cui ha espresso il più profondo rammarico per non aver partecipato ai funerali della testimone di giustizia e vittima della mafia. Abramo aveva infatti dichiarato che in Calabria era stata “sottovalutata la forza dirompente dell’evento, dove avrei potuto, avrei dovuto esserci”. A una settimana di distanza, la risposta di Pisapia: “Quella di celebrare i funerali di Lea Garofalo a Milano non è stata una semplice scelta, ma un atto doveroso nei confronti di chi ha pagato con la propria vita la volontà di non arrendersi, di non piegarsi, di camminare a testa alta. Ed è con orgoglio che ho accolto la motivazione con cui il Tribunale ha ammesso il Comune di Milano come parte civile nel processo contro gli assassini di Lea, perché è stato riconosciuto il pieno impegno dell’Amministrazione contro tutte le infiltrazioni mafiose. Credo che non esistano confini territoriali quando si parla di criminalità organizzata: la lotta deve essere univoca, da nord a sud, e spinta da uomini e donne che hanno il coraggio e la forza di ribellarsi. Solo in questo modo sarà possibile un reale cambiamento e il coraggio di Lea non sarà stato vano”. Abramo nella lettera a Pisapia aveva anche annunciato l’intenzione di dedicare alla memoria di Lea Garofalo uno spazio pubblico di Catanzaro.

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