un provvedimento di fermo emesso dalla Dda nei confronti di imprenditori e professionisti reggini.Alcuni amministratori e dipendenti pubblici sono indagati in stato di libertà. Le indagini avrebbero evidenziato l'esistenza di un cartello in grado di condizionare lo svolgimento delle attività economico/imprenditoriali, in particolare nella grande distribuzione alimentare, sfruttando anche la compiacenza di pubblici amministratori. Secondo l'accusa imprenditori e professionisti sarebbero stati partecipi, con ruoli organizzativi, della 'ndrangheta. Inoltre sarebbero stati svelati i collegamenti tra cosche e una rete di professionisti, capaci di indirizzare le sorti di rilevanti settori economici. I reati contestati sono associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, aggravati dalle modalità mafiose.
Sequestrate 12 società ed altri beni per un valore complessivo di circa 34 milioni di euro ed eseguire più di 30 perquisizioni.
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Dda: professionisti ed imprenditori legati alle cosche, fermi
REGGIO CALABRIA - I finanzieri di Reggio Calabria hanno eseguito
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