All’una di questa mattina ha confessato agli agenti della Questura l’omicidio della moglie, Aurelia Laurenti, uccisa nella notte tra il 25 e il 26 novembre.
Si era trasferito in Friuli molti anni fa ed era andato a vivere con la compagna a Roveredo in Piano, in provincia di Pordenone, nella casa dove poco dopo la mezzanotte è avvenuta la tragedia.
Il 33enne si è presentato alla Questura di Pordenone dicendo di aver avuto una colluttazione con un ladro sorpreso in casa e poi di aver avuto una lite con la moglie. Ma le mani sporche di sangue hanno insospettito gli agenti che hanno deciso di fare un controllo.
Una volta arrivati sul posto, hanno trovato la donna senza vita e con diverse armi da taglio al collo. L’uomo è stato arrestato per il reato di omicidio volontario e l’abitazione è stata sottoposta a sequestro per ulteriori accertamenti.
Al momento della tragedia i figli della coppia, due bambini di 8 e tre anni, non erano presenti.
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Si è presentato con le mani ancora sporche di sangue G. F., 33enne originario di Cosenza.
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