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COSE DI TUTTI I GIORNI

Può il linguaggio di Whatsapp, degli sms e dei social esercitare sui giovani un'influenza tale da condizionare la buona scrittura?

E'con questo interrogativo che di recente in Inghilterra, con le nuove normative il Ministero dell'Istruzione ha dichiarato guerra all'abuso del punto esclamativo. Con crescente vigore ne ha vietato a tutte le scuole elementari l'utilizzo. L'uomo ha sempre avvertito la necessità di comunicare con i propri simili, di non isolarsi. Questa maggiore facilità di comunicazione facilita lo scambio di idee. Forse mai come oggi c'è,da parte del mondo giovanile, l'esigenza di un desiderio, nei confronti della comunicazione sociale, di essere sempre più presente non come spettatore, ma come protagonista . La generazione che predilige un insieme di sms a carta e penna cresce sempre più. In Italia non mi sembra vi sia una vera emergenza culturale. I bambini usano scrivere al computer ma la penna ha ancora il sopravvento. E' vero , il mondo adulto non è ancora pronto a recepire le nuove intelligenze di questi ragazzini cresciuti con la tecnologia. Ma è altrettanto vero che la perdita del corsivo, da diversi studi, è alla base di molti disturbi dell'apprendimento che rendono difficile tutto il percorso scolastico. Un esercizio dunque, quello della scrittura, non privo di significati. I sistemi devono convivere, ma non dobbiamo dimenticare che la calligrafia rende unici. Educare i giovani ad un esatto uso degli strumenti della comunicazione è sicuramente un traguardo importante.

Fera Dania

III E Liceo Scientifico Antonio Guarasci Soverato

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