L'operazione è stata denominata "Lea", in ricordo di Lea Garofalo, la testimone di giustizia uccisa dalla 'ndrangheta nel 2009 e le cui dichiarazioni sono state utilizzate anche nell'indagine che ha portato alla confisca. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Catanzaro - Sezione misure di prevenzione su richiesta della Dda catanzarese - ha riguardato quattro aziende operanti nel settore edile, situate a Petilia Policastro e Crotone, un immobile nel milanese, sede amministrativa di un'attività economica pure confiscata, oltre a rapporti bancari, cassette di sicurezza, titoli, libretti di risparmio, buoni fruttiferi intestati all'imprenditore ed alla moglie Maria Cardamone.
(Tempo di lettura: 1 minuto)
Confiscati beni ad imprenditore nel crotonese
CROTONE - Beni immobili e disponibilità finanziarie per un valore di oltre 10 milioni di euro sono stati confiscati dai finanzieri del Comando provinciale di Crotone a carico di Natale Garofalo, imprenditore ritenuto dagli investigatori in affari con la 'ndrangheta crotonese.
Ultimi da Redazione
- Conto alla rovescia per il Merano Wine fest
- Busitalia potenzia i collegamenti dalla Calabria
- Strage Amendolara, Campana (Avs): ''Legge regionale contro lo sfruttamento ferma da due anni''
- Cultura e legalità: all'Istituto comprensivo ''Gatti-Manzoni-Augruso'' il Patto di Comunità diventa motore di inclusione
- Sanità, Barbuto (M5S): ''Oncologia di Crotone eccellenza umana in locali da terzo mondo. Depositata interrogazione urgente''



