e residente da tempo a Castel Bolognese, in Emilia-Romagna, è stato ucciso con due colpi di fucile esplosi da distanza ravvicinata.
Questo l'esito delle meticolose indagini svolte dai Ris di Parma, che nella giornata di ieri hanno ricostruito la scena del crimine in 3D grazie ad un sofistificato scanner ed alle testimonianze dei familiari.
L'uomo si era allontanato da casa per una battuta di caccia, ed ha trovato la morte in un frutteto distante poche centinaia di metri dall'abitazione, in un orario compreso tra le 18:30 e le 19:00 del 29 ottobre scorso.
A trovare il corpo è stato il padre della vittima, allertato da una telefonata della compagna dell'uomo, preoccupata per il suo mancato rientro. L'ipotesi iniziale era di un incidente venatorio.
L'analisi balistica ha permesso di appurare che la vittima è stata raggiunta da due "fucilate": una alla schiena, esplosa ad un paio di metri di distanza, ed una alla nuca, esplosa da molto vicino. Quest'ultimo colpo di sarebbe rivelato fatale.
Persiste inoltre il giallo sul fucile scomparso e non ancora ritrovato: secondo i Ris i colpi che hanno attinto Orlando sarebbero compatibili con un calibro 16 o 20, mentre la sua arma era di calibro 12.
Proseguono ora le indagini per ricostruire l'intero quadro del delitto, senza escludere alcuna pista.
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Cacciatore calabrese ucciso in Emilia
Felice Orlando, operaio quarantanovenne originario di Cosenza
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