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Annullata confisca da 700ml euro, testimoni "poco credibili ed interessate"

Annullata confisca da 700ml euro, testimoni "poco credibili ed interessate"

La Corte d'Appello di Catanzaro ha annullato la confisca di beni per un valore di 700mila euro disposta nel giugno del 2010 dal Tribunale di Vibo Valentia nei confronti del sorvegliato speciale Francesco Giuseppe Niglia, 63 anni, di Briatico, centro in provincia di Vibo.

  La decisione della Corte d'Appello fa seguito alla sentenza con la quale il gup di Vibo ha assolto Niglia ed altri 7 imputati,  il 25 settembre 2012, nel processo in abbreviato scaturito dall'operazione "Odissea".L'uomo era imputato per usura ai danni dei coniugi Giuseppe Grasso e Francesco Franzè, divenuti poi testimoni di giustizia. Ma le dichiarazioni dei coniugi sono state ritenute dal giudice in sentenza come "poco credibili ed interessate".

I giudici di secondo grado hanno pertanto disposto la revoca della confisca e la restituzione dei beni agli aventi diritto (Francesco Giuseppe Niglia, Maria Lombardo, Gabriella Niglia e Gregorio Niglia) di un bar ubicato nel centro di Briatico, di un appezzamento di terreno, di due auto, 8 conti correnti bancari, tre libretti di deposito, tre polizze assicurative ed un fondo pensione.

Ultima modifica il Martedì, 09 Aprile 2013 18:53
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