La decisione della Corte d'Appello fa seguito alla sentenza con la quale il gup di Vibo ha assolto Niglia ed altri 7 imputati, il 25 settembre 2012, nel processo in abbreviato scaturito dall'operazione "Odissea".L'uomo era imputato per usura ai danni dei coniugi Giuseppe Grasso e Francesco Franzè, divenuti poi testimoni di giustizia. Ma le dichiarazioni dei coniugi sono state ritenute dal giudice in sentenza come "poco credibili ed interessate".
I giudici di secondo grado hanno pertanto disposto la revoca della confisca e la restituzione dei beni agli aventi diritto (Francesco Giuseppe Niglia, Maria Lombardo, Gabriella Niglia e Gregorio Niglia) di un bar ubicato nel centro di Briatico, di un appezzamento di terreno, di due auto, 8 conti correnti bancari, tre libretti di deposito, tre polizze assicurative ed un fondo pensione.



