Una esperienza entusiasmante per partecipazione e coinvolgimento diventata una occasione di confronto e approfondimento, soprattutto in vista delle prossime elezioni politiche. Bruno e gli altri dirigenti provinciali e regionali di Catanzaro hanno portato il proprio contributo al tavolo di lavoro che si è occupato del Mezzogiorno, coordinato dal segretario regionale Ernesto Magorno, "L'esperienza della Leopolda è quella di un laboratorio di idee che portiamo nelle nostre realtà politiche e amministrative per mettere a frutto le progettualità emerse a sostegno dello sviluppo e della crescita economica, culturale e sociale di una Calabria che vuole cambiare in meglio – afferma Bruno -. In questo senso, l'intervento del ministro dell'Interno, Marco Minniti, che ha proposto con forza di dire no ai voti della mafia, tracciando la strada per preservare le istituzioni dal condizionamento criminale, è uno straordinario monito a creare una rete di rapporti con i cittadini perbene, l'imprenditoria sana, il mondo delle associazioni e del volontariato, per introdurre nella società gli anticorpi alla criminalità, alla corruzione, al malaffare, e quindi alla malapolitica. Una battaglia di civiltà – conclude Bruno – a cui il Partito democratico nazionale con il segretario Matteo Renzi e quello calabrese, porteranno il proprio contributo di legalità, trasparenza ed entusiasmo".
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Anche la nutrita pattuglia catanzarese guidata dal presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno alla "Leopolda" di Firenze
CATANZARO - La nutrita pattuglia catanzarese guidata dal presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, è tra le tante presenze calabresi alle giornate della Leopolda edizione numero otto, conclusa ieri a Firenze.
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