All'origine del gesto, secondo quanto accertato dai carabinieri, vi sarebbe stata la perdita del posto di lavoro. Il fatto, di cui parla oggi la Gazzetta del sud, è avvenuto a Filadelfia, nel vibonese.
L'uomo, sposato e padre di due figli, dopo essersi dato fuoco all'interno della sua auto, secondo quanto si è appreso, in un ultimo disperato tentativo di recedere dal proprio intento, è uscito dalla vettura e si è gettato in una vicina fossa piena d'acqua. Soccorso da alcuni familiari e portato in eliambulanza nell'ospedale di Lamezia Terme, è stato poi trasferito al Cardarelli di Napoli con ustioni sul 60% del corpo. Le sue condizioni sono molto gravi.
L'autotrasportatore lavorava come autista per una ditta di Agrigento che circa sei mesi fa è stata costretta licenziare parte del personale. E proprio la nuova condizione di disoccupato, secondo i carabinieri che hanno sentito la moglie ed i familiari di G.P., sarebbe all'origine del gesto.
G.P. ha messo in atto il suo gesto la sera di Pasqua. Dopo essere uscito di casa e salito sulla sua auto si è recato in un luogo appartato e si è dato fuoco all'interno della vettura.
Alla scena ha assistito, impotente, un parente che ha dato l'allarme. (ANSA)
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VIBO VALENTIA - Un autotrasportatore di 38 anni, G.P., ha tentato di suicidarsi dandosi fuoco.
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