Centinaia di migliaia di donne, bambini, anziani costretti a fuggire di casa in cerca di protezione dopo aver assistito a scene di incredibile brutalità. Noi abbiamo il dovere di intervenire, aiutando i più deboli in ogni modo possibile, anche semplificando le procedure burocratiche che in casi del genere aumentano a dismisura i disagi di chi è terrorizzato da quanto sta vivendo. Normalmente tutti gli extracomunitari che possono accedere ai servizi sanitari, devono essere in possesso di un permesso chiamato STP (Stranieri Temporaneamente Presenti). Immaginiamo chi si trova catapultato nel nostro Paese, nella nostra Regione, che non conosce la lingua, costretto a dover rimbalzare da un ufficio a un altro per ottenere permessi e autorizzazioni. Dobbiamo semplificare e rendere più veloce l’iter, occorre un provvedimento che consenta ai profughi provenienti dall’Ucraina di ottenere in modo immediato l’STP e le cure sanitarie e assistenziali di cui hanno bisogno. Una sorta di corridoio umanitario, definito nel tempo che consenta a questa umanità disperata di accedere ai servizi urgenti senza intasare i pronto soccorso. E’ necessario costituire una unità di crisi, per definire e coordinare procedure ed interventi da seguire sia in campo sanitario che sociale dove il ping pong rischia di essere altissimo mentre è necessario un coinvolgimento coordinato di tutti i soggetti coinvolti nel percorso di accoglienza”. Lo scrive in una nota Amalia Bruni, leader dell’opposizione in Consiglio Regionale.
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“I disastri che questa guerra assurda sta provocando sono terribili.
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