inflitta dal Tribunale di Reggio Calabria al presidente della regione Scopelliti rappresenta la fine di un incubo per tutti i reggini e i calabresi onesti: si chiude finalmente un nefasto ciclo caratterizzato da un putrido sistema di potere, il famigerato “modello Reggio”, che dopo avere distrutto la città è stato esportato alla regione con i medesimi risultati disastrosi.
Le annunciate dimissioni di Scopelliti dal ruolo di presidente della regione rappresentano la “plastica” conclusione di un lungo periodo caratterizzato da volgare arroganza e uso disinvolto del potere in spregio alle regole e alle leggi; del resto il processo in questione era basato su precise, circostanziate ed incontrovertibili accuse relativamente alla voragine finanziaria provocata da Scopelliti nella lunga stagione in cui è stato sindaco della città.
Un enorme buco nelle casse comunali che pesa drammaticamente sul futuro della città e sulle tasche dei cittadini reggini che stanno subendo e pagando i costi amari di quella stagione indecente.
A seguito della sentenza di condanna stiamo registrando reazioni scomposte e sconsiderate da parte di una miriade di personaggi della corte di Scopelliti.
In tal senso, è inammissibile e pericoloso per la democrazia e per le sue regole il penoso comunicato diffuso dalla giunta regionale, nel quale si legge un attacco sconsiderato contro la Magistratura, il Tribunale di Reggio e il Collegio giudicante guidato con equilibrio dalla dott.ssa Olga Tarzia.
Una polemica basata sul nulla, ma finalizzata a creare inutile confusione al fine di nascondere la realtà dei fatti, vale a dire: la condanna a 6 anni di reclusione per Scopelliti.
Da parte nostra esprimiamo profonda solidarietà alla dott.ssa Tarzia, al Collegio giudicante e a tutta la Magistratura che non può essere intimidita e screditata in maniera così volgare e vergognosa.
Adesso bisogna rapidamente voltare pagina a Reggio e in Calabria: la sfida è ardua e difficilissima.
Tocca, pertanto, ai reggini e ai calabresi essere protagonisti di una entusiasmante stagione di totale cambiamento e profondo rinnovamento: onestà e trasparenza, legalità e lotta alla ‘ndrangheta, Beni Comuni e pari opportunità, diritti per tutti e crescita della qualità della vita, servizi efficienti e qualificati dovranno essere gli elementi fondamentali e ben riconoscibili di una nuova Reggio e di una nuova Calabria.
Anche noi Comunisti Italiani, che in questi lunghi anni, spesso in profonda solitudine abbiamo denunciato pubblicamente le malefatte di Scopelliti e del “modello Reggio” subendo attacchi di ogni tipo, faremo la nostra parte fino in fondo al servizio dei reggini e dei calabresi onesti.
Il segretario cittadino del Pdci di Reggio Calabria
Ivan Tripodi



