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Stele Giochi Lampadari in deposito in spazio espositivo San Giovanni, La Rosa: “Reperto di grande valore

La Rosa: “Un reperto di grande valore e dai profondi significati per la storia identitaria della citta’”

Si è concluso con risultati positivi il confronto avviato dall’Assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, Luigi La Rosa, con la Soprintendente per i Beni Archeologici di Napoli, Teresa Elena Cinquantaquattro, per ottenere il deposito della Stele di marmo pentelico, denominata “dei Giochi Lampadari”, presso lo spazio espositivo del San Giovanni. Il monumento simbolicamente connota la precisa volontà di valorizzazione e promozione della cultura e dell’arte classica, uno dei punti programmatici essenziali tracciati dell’assessore La Rosa che ha posto le basi, sin dall’inizio del suo mandato, per un’importante attività dai risvolti estremamente produttivi per la città.
L’importante reperto archeologico è stato rinvenuto a Catanzaro nel 1784 tra le rovine di Palazzo de Nobili distrutto dal terremoto dell'anno precedente. Verosimilmente proveniente dalla vicina Skylletion, è stato portato alla fruizione di un numeroso pubblico ed è stato oggetto di studi e pubblicazioni, per ultima la “mappa archeologica” riguardante il territorio di Catanzaro in età antica. L’assessorato alla cultura predisporrà nelle prossime settimane, congiuntamente, un programma scientifico ed un progetto di allestimento con indicazione delle garanzie di sicurezza e conservazione dell’opera. “Voglio rivolgere un ringraziamento sentito – ha affermato l’assessore La Rosa - alla Soprintendente Cinquantaquattro e alla dott.ssa Paola Rubino per la disponibilità, la lungimiranza e la celerità con cui hanno accolto la nostra richiesta. La stele dei Giochi Lampadari rappresenta un’opera di grande valore e dai profondi significati per la storia identitaria della Città di Catanzaro e di tutta la Regione”.

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