«Una stazione sempre più importante per la Calabria e non solo – spiega -. Ecco cos’è, ad oggi, la Stazione centrale di Lamezia Terme. Un vero e proprio snodo, vista anche la possibilità di sfruttare l’aeroporto, oltre che usufruire dei servizi dell’alta velocità. Per questo motivo e per molti altri, la presenza di barriere architettoniche è sempre più inconcepibile».
«La risposta di Rfi, tuttavia, per quanto tempestiva e, a suo modo, esaustiva, per noi manca di specificità – continua Ruberto –. Ci è stato detto, infatti, che ci saranno dei lavori che interesseranno la stazione di Lamezia Terme, proprio per l’eliminazione delle barriere architettoniche, nel prossimo biennio, un lasso di tempo che troviamo, prima di tutto, molto lungo ed in seconda battuta poco chiaro». «Chiederemo quindi – conclude Ruberto – ulteriori chiarimenti a Rfi, al fine di garantire il diritto di tutti i cittadini a muoversi in ogni luogo, soprattutto quelli di pubblico interesse come la stazione di Lamezia Terme».
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Stazione di Lamezia, l’Udicon denuncia
LAMEZIA TERME «Abbiamo riscontrato una serie di criticità, alla stazione di Lamezia Terme, davanti alle quali non è più possibile chiudere un occhio, in primis per ciò che riguarda la presenza eccessiva di barriere architettoniche. Il diritto di ciascun cittadino alla normale mobilità è, per noi, una priorità, ecco perché abbiamo scritto a Rete Ferroviaria Italiana che ci ha prontamente risposto». A riferirlo, in una nota, è il presidente regionale Udicon Calabria, Peppino Ruberto.
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