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Sanità: Comune Trebisacce, "Scopelliti ci riceva"

L'amministrazione comunale di Trebisacce ha diffuso un comunicato sulle prospettive dell'ospedale cittadino, a rischio di chiusura.

"Tutti - si legge.- ricordano la grande mobilitazione popolare in difesa dell'ospedale di Trebisacce. Non era una questione di campanile, ma una battaglia di civilta' e di tutela del diritto alla salute. Proprio in virtu' del palese torto subito, sia in passato,che non ultimo nel gennaio scorso, suffragati da dati,legge e fatti e' stato denunciato con forza la violazione dei LEA nello Ionio nord ,cosi' come l'inesistenza di presidi di emergenze-urgenze, dopo la chiusura dell'ospedale di Trebisacce. Alla luce di dette osservazioni e con formale nota il sindaco Mundo - si fa rilevare - chiedeva di correggere questa grave stortura e carenza, proprio in vista della predisposizione del nuovo Piano Operativo triennale, per come imposto dal Tavolo Massicci. Ora, dopo quattro mesi abbiamo avuto la formale conferma e la magra consolazione di quanto denunciato. Il Ministero della Salute prima e lo stesso tavolo Massicci poi, nel verbale di qualche giorno fa, ha imposto alla Regione Calabria di rivedere il piano Triennale operativo, correggendo sia il piano dei LEA che la rete territoriale delle emergenze-urgenze, evidenziando una distribuzione disomogenea su tutto il territorio, compreso naturalmente l'Alto ionio, dove il rapporto posti letto per 1000 abitanti e inferiore a 1,5 e la zona e' da ritenersi fortemente disagiata. In tale contesto e' opportuno ricordare che lo stesso Scopelliti con lettera dello scorso febbraio, proprio in risposta alle richieste del sindaco, si e' formalmente impegnato a chiedere alla struttura organizzativa commissariale e alla Direzione Generale dell'ASP di inserire nel nuovo piano, un Pronto Soccorso capace di dare risposte concrete alle emergenze-urgenze con l'aggregazione di posti letto nell'ospedale di Trebisacce. Proprio in virtu' dei rilievi del tavolo Massicci, - si fa rilevare - nei prossimi giorni chiederemo al Presidente Scopelliti di incontrarci, non solo per ricordare l'impegno assunto, quanto per avviare un confronto serio e propositivo, al fine di garantire ai cittadini dell'Alto Ionio un minimo di assistenza sanitaria ospedaliera, ma soprattutto anche per ribadire con forza l'opportunita' di rafforzare i servizi ospedalieri in un vasto comprensorio di confine, che servono oltre che a fornire cure immediate anche a drenare l'emorragia di risorse economiche verso altre regioni, considerata l'assenza di ospedali lungo la costa da Rossano a Policoro con arterie stradali importanti. L'auspicio - si legge in fine - e' che si corregga il grave errore e si ripristini il diritto alla salute".

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