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Rifiuti: incontro tra Sindaci Abramo e Speranza

CATANZARO - I Comuni di Catanzaro e Lamezia Terme fanno quadrato per arginare una “situazione potenzialmente esplosiva” sul fronte dello

smaltimento dei rifiuti. L’obiettivo delle due Amministrazioni è stato spiegato dai sindaci Sergio Abramo e Gianni Speranza durante la conferenza stampa, tenutasi stamattina nel Municipio lametino, con cui è stato anche richiesto un incontro al dirigente del dipartimento ambiente della Regione, Bruno Gualtieri, “per mettere a punto un piano di azione utile a risolvere i problemi nel settore della raccolta dell’immondizia”. “I due Comuni più importanti della Provincia – ha sottolineato il sindaco di Catanzaro – hanno deciso di unire le proprie forze per aiutare la Regione a gestire le difficoltà create dalla fine della gestione commissariale e dal contestuale passaggio di competenze. Vogliamo capire tutti i problemi che ci sono, ma se non dovessimo ricevere risposte soddisfacenti adotteremo azioni forti come potrebbe essere il blocco del conferimento nella discarica di Pianopoli da parte delle altre Province. Il sito del Lametino è attualmente l’unico attivo in tutta la Calabria, ma rischia di venire travolto dalle 2mila tonnellate quotidiane che vengono depositate da ogni angolo del territorio regionale, rendendo concreto il pericolo di un esaurimento del suo potenziale di smaltimento entro i prossimi dieci mesi. Per questo motivo – ha aggiunto – chiederemo alla Regione di evitare un altro enorme danno per la parte centrale della Calabria, la più virtuosa nei pagamenti, procedendo a presentare in Consiglio un progetto complessivo di impianti tecnologici e discariche di supporto che rendano autonoma ogni Provincia. L’ampliamento e la messa in sicurezza della discarica di Alli, che per ora funziona solo come stazione di trasferenza, non saranno completati prima di un paio d’anni – ha proseguito Abramo – per cui ci chiediamo come faremmo ad evitare l’emergenza ambientale se Pianopoli dovesse chiudere”. Dal canto suo Speranza ha posto l’indice sulla “distorsioni” nel sistema create negli anni passati: “A Lamezia Terme non è stato consentito di realizzare una piccola discarica pubblica per supportare la differenziata, ma si è permesso a un privato di realizzarne una molto più grande a due passi dal nostro Comune, senza prevedere ritorni economici per i Municipi almeno come parziale compensazione dei danni ambientali provocati da una struttura del genere. Si profilano grandi problemi per la salute pubblica, contro i quali non possiamo far altro che opporci”. Errori gestionale evidenziati anche da Abramo: “Le autorizzazioni ai privati per aprire e gestire le discariche – ha concluso – hanno contribuito a garantire loro redditi enormi, ma non si è minimamente pensato a tutelare l’ambiente del territorio e gli interessi dei cittadini”.

Ultima modifica il Giovedì, 24 Ottobre 2013 16:15
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