fermate per strada. Madre e figlia di appena due anni stavano aspettando al freddo l’arrivo del giorno, ma sono state notate da una pattuglia della polizia. Davanti all’impossibilità di trovare un posto nelle varie strutture di accoglienza, gli agenti hanno deciso di autotassarsi e di pagare di tasca una stanza di albergo per evitare che madre e figlia potessero rimanere all’aperto. A rendere noto il fatto sono stati il Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, Franco Maccari, e il Segretario Regionale calabrese, Giuseppe Brugnano.“Insultati, maltrattati, offesi, accusati dei più odiosi abusi e delle peggiori nefandezze: sono i poliziotti visti da una certa stampa e da una certa politica. I poliziotti, quelli veri, quelli che il cittadino incontra per strada – afferma Maccari - intendono il proprio lavoro come una missione nei confronti della collettività, mossi da spirito di servizio, senso del sacrificio, straordinaria sensibilità”.“I poliziotti sono protagonisti quotidiani di un’infinità di gesti di solidarietà, di attenzione, di aiuto verso i più deboli, anche laddove le strutture preposte sono latitanti. Sono storie di cui nessuno parla, perché dei poliziotti si parla solo quando qualcosa va storto, e allora sono tutti pronti a creare il mostro con cui indignare l’opinione pubblica. Episodi come quello che si è verificato la scorsa notte a Cosenza, dove gli agenti hanno soccorso una donna dell’est europeo e la sua figlioletta di due anni, arrivate di notte in autobus da Roma, senza soldi in tasca e costrette a trascorrere la notte al gelo. Di fronte all’indisponibilità di posti letto da parte delle strutture che si occupano di accoglienza, i poliziotti hanno deciso di pagare di tasca propria una stanza di albergo alle due sfortunate. Un gesto di particolare generosità, che può sembrare trascurabile, ma non lo è per chi ha spesso difficoltà a fare quadrare i conti della propria famiglia, e comunque non esita a far fronte in prima persona alle inefficienze della pubblica amministrazione di fronte ad una situazione di bisogno. Purtroppo nessuno, oltre al quotidiano che ha riportato l’episodio, parlerà di questi poliziotti di Cosenza – ha concluso Maccari - così diversi dall’immagine tanto in voga del poliziotto violento e spietato. Ma a loro va il plauso e la sincera gratitudine di tutti i colleghi”.Anche Brugnano ha sottolineato “la sensibilità dei colleghi poliziotti, così come avviene ogni giorno, davanti a situazioni di grande disagio che purtroppo registriamo sempre più di frequente. Un gesto di altruismo esemplare – ha sottolineato Brugnano – messo in atto da quel personale in divisa spesso indicato con disprezzo e che invece opera con il solo obiettivo di garantire sicurezza, legalità e vivere civile. Dietro quella divisa ci sono padri e madri che sfidano ogni giorno un mestiere difficile e che sanno però mettere il cuore anche quando gli si presentano davanti situazioni che vanno affrontate con umanità. A loro – ha concluso Brugnano – va il mio plauso e il mio ringraziamento”. (AGI)
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COSENZA - Erano arrivate a Cosenza in autobus nella notte, senza un posto dove andare. Così si erano
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