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Pulizia mare, Iaconantonio “Ha ragione la Regione o Legambiente?”

Testo della dichiarazione del capogruppo di Italia dei Valori in Consiglio comunale, Domenico Iaconantonio: 

“Mi chiedo chi abbia ragione, fra la Regione e Legambiente, sulla qualità delle acque del mare calabrese e, nel nostro caso, catanzarese? Perché, mettendomi nei panni dei cittadini e dei tanti turisti che, finora, hanno frequentato le nostre spiagge, mi troverei davanti a un dilemma sostanziale: faccio o non faccio il bagno a mare? E chi l’ha già fatto, può stare tranquillo in relazione alla sua salute? Negli anni precedenti, l’assessore regionale all’ambiente, assieme ad Arpacal, ci aveva abituato a una puntuale ed estiva conferenza stampa di rassicurazione per i calabresi e per i turisti sulla qualità della balneazione, nonostante le criticità evidenti del sistema depurativo della Calabria. Alle rassicurazioni si aggiungevano l’istituzione di un numero verde, il cosiddetto “Pronto intervento mare”, per segnalare scarichi abusivi e altri tipi di inquinamento e, addirittura, l’allestimento una flotta di quattordici battelli, i famosi “eco-boat”, che dovevano intervenire, a chiamata, per eventuali emergenze di inquinamento marino. Il costo degli stessi battelli si aggirava intorno agli 800mila euro, a carico della Regione e, quindi, dei contribuenti. Per il 2014, quando ormai siamo arrivati a metà della stagione estiva e turistica, l’abituale conferenza stampa dell’assessorato regionale, non ha avuto luogo per le note problematiche in cui versa Palazzo Alemanni e, credo, anche perché fino a ieri, l’assessore era impegnato a bacchettare i suoi amici del centrodestra sulla problematica dei rifiuti e l’approvazione del relativo Piano.
Non solo, i dati di Goletta Verde, ancora una volta, raffigurano una situazione molto più critica rispetto a quella rappresentata dai rilevamenti dell’Arpacal. Molto pilatescamente, anche quest’anno, il Comune di Catanzaro si è limitato a interdire la balneazione solo nel raggio di duecento metri dalla foce dei nostri torrenti. Nessuno vuole fare del gratuito allarmismo, ma è notizia di qualche settimana addietro, di un intervento – sollecitato da alcuni consiglieri comunali di maggioranza – mirato a garantire il corretto utilizzo del depuratore ed evitare lo sversamento di acque inquinate direttamente a mare. Alla fine è stata la stessa Amministrazione a evidenziare che qualcosa non andava come avrebbe dovuto. E speriamo che il problema sia stato risolto già in quella data. Comunque, credo che l’Amministrazione comunale, più che procedere a risolvere situazioni emergenziali, dovrebbe programmare per tempo i propri interventi, garantendo la salubrità delle nostre acque, senza aspettare di conoscere, a stagione estiva inoltrata, i risultati di Arpacal e Goletta Verde. Da cittadino catanzarese, che ama la propria città e il suo mare, continuerò, come ogni anno, a fare i bagni nella nostra “marina”. Per quanto attiene alla pulizia dello specchio d’acqua antistante il quartiere Lido, ricordo che sarebbe dovuto entrare in funzione, fin dal 2011, un battello pulisci-mare, previsto dal capitolato d’appalto in vigore fra la nostra amministrazione e la ditta che ha attualmente in gestione la raccolta dei rifiuti solidi urbani e la pulizia dell’arenile. Non mi pare di averlo visto in azione nelle stagioni precedenti (2011-2013) e nemmeno quest’anno. Nonostante il regime di proroga del contratto, infatti, il servizio avrebbe dovuto essere garantito ugualmente”.

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