E' quanto emerso dalla Conferenza dei sindaci dell'Asp, riunita , sotto la presidenza di Sergio Abramo, Sincaco di Catanzaro.
Si punta, in sostanza, cita un comunicato Asca, ''ad evitare drastiche penalizzazioni nella rete dell'assistenza medica territoriale, lasciando intatta l'organizzazione attuale, e si richiede un piu' incisivo coinvolgimento dei Comuni nella programmazione sanitaria, per cui e' stata istituita, all'unanimita', una commissione tecnica chiamata a valutare l'Atto aziendale dell'Asp anche al fine di suggerire eventuali modifiche o integrazioni.
Ad affiancare Abramo durante l'incontro con il direttore sanitario dell'Asp, Mario Catalano, continua l'Asca, i sindaci o i delegati dei Comuni di Albi, Amato, Badolato, Belcastro, Borgia, Caraffa, Cardinale, Carlopoli, Centrache, Cicala, Conflenti, Decollatura, Gasperina, Isca sullo Jonio, Jacurso, Lamezia Terme, Maida, Marcedusa, Martirano Lombardo, Miglierina, Montauro, Motta Santa Lucia, Palermiti, Petrona', San Pietro a Maida, Sant'Andrea, Santa Caterina, Serrastretta, Sersale, Simeri Crichi, Squillace, Staletti' e Vallefiorita.
Grande preoccupazione per le misure che dovrebbe attuare l'Azienda sanitaria e' stata espressa dai componenti della Conferenza, che hanno ribadito la volonta' di fare fronte comune contro ''una decisione - e' stato affermato - lesiva di alcuni diritti fondamentali dei cittadini, che non contribuirebbe a realizzare economie rilevanti nel comparto, ma rappresenterebbe solo un palliativo che aggraverebbe i problemi invece di risolverli''.



