1140x150-completo-di-qrcode

antincendio-calabriaverde-2023

(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)

Presidio di guardia medica ogni 7.500 abitanti: Promuovere un'azione di contrasto

Catanzaro - ''Promuovere un'azione di contrasto alla legge regionale che prevede un presidio di guardia medica ogni 7 mila 500 abitanti''.

E' quanto emerso dalla Conferenza dei sindaci dell'Asp, riunita , sotto la presidenza di Sergio Abramo, Sincaco di Catanzaro.

Si punta, in sostanza, cita un comunicato Asca, ''ad evitare drastiche penalizzazioni nella rete dell'assistenza medica territoriale, lasciando intatta l'organizzazione attuale, e si richiede un piu' incisivo coinvolgimento dei Comuni nella programmazione sanitaria, per cui e' stata istituita, all'unanimita', una commissione tecnica chiamata a valutare l'Atto aziendale dell'Asp anche al fine di suggerire eventuali modifiche o integrazioni.

Ad affiancare Abramo durante l'incontro con il direttore sanitario dell'Asp, Mario Catalano, continua l'Asca, i sindaci o i delegati dei Comuni di Albi, Amato, Badolato, Belcastro, Borgia, Caraffa, Cardinale, Carlopoli, Centrache, Cicala, Conflenti, Decollatura, Gasperina, Isca sullo Jonio, Jacurso, Lamezia Terme, Maida, Marcedusa, Martirano Lombardo, Miglierina, Montauro, Motta Santa Lucia, Palermiti, Petrona', San Pietro a Maida, Sant'Andrea, Santa Caterina, Serrastretta, Sersale, Simeri Crichi, Squillace, Staletti' e Vallefiorita.

Grande preoccupazione per le misure che dovrebbe attuare l'Azienda sanitaria e' stata espressa dai componenti della Conferenza, che hanno ribadito la volonta' di fare fronte comune contro ''una decisione - e' stato affermato - lesiva di alcuni diritti fondamentali dei cittadini, che non contribuirebbe a realizzare economie rilevanti nel comparto, ma rappresenterebbe solo un palliativo che aggraverebbe i problemi invece di risolverli''.

Vota questo articolo
(0 Voti)

 La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo