ex Capo della Polizia di Stato prematuramente scomparso nel marzo 2013.
Martedì 27 maggio, alle 10:30, nel quartiere Cavita (nei pressi del Centro polifunzionale della Polizia), il sindaco Sergio Abramo, il prefetto Vincenzo Carella e la signora Adriana Piancastelli Manganelli, inaugureranno ufficialmente la via che porterà il nome dell’ex Capo della Polizia.
L’intitolazione della strada 29 a Manganelli è stata richiesta dalla segreteria regionale del Coisp, diretta da Giuseppe Brugnano, e successivamente avallata dalla commissione comunale toponomastica e dalla Giunta di Palazzo De Nobili.
Le commemorazioni proseguiranno alle 11:30, nella sala del Cenacolo dell’Istituto tecnico industriale “E. Scalfaro”, con la presentazione dell’autobiografia dell’ex Prefetto, “Il sangue non sbaglia”, inserita nell’ambito della dodicesima edizione della Fiera del libro e della multimedialità “Gutenberg”. Nel corso dell’incontro pubblico interverranno, in un dibattito moderato dal giornalista Saverio Puccio, il sindaco Abramo, il questore Carella, la signora Piancastelli Manganelli, il segretario generale del Coisp, Franco Maccari, il sostituto procuratore generale del Capoluogo, Marisa Manzini, e il presidente del Centro calabrese di solidarietà, don Mimmo Battaglia.
“Intitolare una strada ad Antonio Manganelli – ha affermato Abramo – è un atto dovuto per ricordare un eroe come l’ex Capo della Polizia. Con la commemorazione della sua figura di instancabile servitore dello Stato pensiamo si possano diffondere, fra tutti i cittadini, i più alti valori di senso del dovere, giustizia, rispetto della legge e correttezza nell’agire quotidiano”.
“La cerimonia di martedì prossimo – ha aggiunto il segretario regionale del Coisp, Brugnano – è l’ennesimo segnale della sensibilità verso certe tematiche dimostrata dall’Amministrazione Abramo. Dopo l’intitolazione di una via del Capoluogo alla nostra collega Emanuela Loi, scomparsa nella strage di via D’Amelio, quella dedicata a Manganelli lascerà un’altra traccia indelebile per ricordare i migliori servitori dello Stato”.



