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Magliocchi: Vignette New York Times additano il nostro olio

Ci risiamo. Come avviene ciclicamente in natura con il verificarsi dei vari eventi calamitosi cosi la stampa estera, periodicamente, con articoli denigratori aggredisce i prodotti italiani e in particolare il nostro olio extra vergine d’oliva.

L’autorevole quotodiano “New York Times” addita il mondo olivicolo italiano, con una serie di vignette elaborate da nicholas biechman, come un ricettacolo di adulteratori e truffatori di bassa taglia.
http://www.nytimes.com/interactive/2014/01/24/opinion/food-chains-extra-virgin-suicide.html?_r=0&smid=fb-share

Posso giustificare che chi vive in paesi non produttori e non consumatori abituali di olio di oliva possa dire eresie sulla qualita’, varieta’ e proprieta’ salutistiche dell’olio d’oliva ma non potro’ mai capire chi instaura una campagna denigratoria sull’olio d’oliva, sui suoi produttori ed imbottigliatori in un modo talmente astioso, pasticcione e superficiale e dal servizio emerge con quanta goffaggine si coinvolge il nostro olio e i nostri produttori.
Colui che ha scritto e ha elaborato quelle vignette, si e’ domandato oppure sa se l’olio di cui parla e’:
un prodotto 100% italiano oppure un “olio” fabbricato in usa e spacciato per italiano?
Ha controllato l’etichetta e verificato la reale provenienza del prodotto?
Ha controllato in etichetta la sede dove imbottigliato e da dove provenivano le olive di quell’olio?
Sa che per etichettare un prodotto 100% italiano si deve indicare processo di lavorazione azienda agricola e stabilimento?
Sa che l’olio di oliva 100% italiano e’ regolamentato e garantito da una legislazione nazionale e comunitaria che sottopone a precisi vincoli e controlli i produtttori e imbottigliatori che immettono sul mercato il prodotto “olio di oliva 100% italiano?
Bastava chiedersi/farsi queste elementari domande prima di propagare allarmismo ed equivoci su tantissimi onesti, scrupolosi infaticabili produttori e imbottigliatori che con privazioni quotidiane, oltre che consapevoli delle proprieta’ salutistiche dell’olio d’oliva, della storia, della tradizione e di quanto la scienza ogni giorno conferma sull’importanza del consumo quotidiano dell’olio di oliva, combattono con caparbia fermezza e grandi sacrifici concorrenze sleali su tutti i fronti per garantire e mantenere inalterate genuita’-proprieta’ organolettiche qualitative e nutritive per vedersi alla fine paragonati con “oscuri ed ignoti” falsificatori e malfattori che spacciano per olio italiano a danno esclusivo del loro cristallino e leale operato.
Fa sicuramente tanto tanto male, anche perche’ riconosciamo grande professionalita’ ed onesta’ di pensiero a tutti coloro che svolgono attivita’ giornalistica oltre che nutrire nei loro confronti rispetto e stima per le battaglie quotidiane contro soprusi, sistemi trufaldini e malavitosi a salvaguardia di quei principi morali ed etici che i cittadini di tutto il mondo rispettano e perseguono.
Una percentuale infinitesimale di malfattori non puo’ prevaricare l’onesta’ dei molti. basti anche ricordare quell’antico detto “di tutte le erbe non si puo’ fare un fascio”.
Quindi lungi da noi che tale diceria possa essere frutto di risentimenti invidiosi alle capacita’ intellettive italiane o di personaggi iscritti a libro paga di potentati lobbystici che hanno tutto l’interesse a bloccare l’espansione dei nostri prodotti.
Massimino Magliocchi
Presidente o.p. Associazione Olivicola Cosentina S.c. a r.l.

Ultima modifica il Lunedì, 03 Febbraio 2014 15:58
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