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Legambiente, il depuratore di Crotone può diventare bomba batteriologica

''La gestione di Soakro, società cui è affidata la depurazione nel Crotonese, rischia di trasformare l'impianto di Crotone in una bomba batteriologica,

pronta ad esplodere nelle acque dello Jonio''. Lo sostiene Legambiente.

''Dal maggio dello scorso anno, quando si arrivo' al sequestro della struttura, la situazione e' rimasta praticamente immutata; unica eccezione il milione e mezzo di euro spesi dal Comune per rimettere a posto l'impianto prima di riconsegnarlo a Soakro nel febbraio scorso. Col risultato che gia' a marzo, come segnalato da Legambiente Crotone e da Fabbrikando l'avvenire, il depuratore non funzionava più. Non solo, dunque, non si sono visti miglioramenti nella gestione dell'impianto e quindi nella qualita' delle acque che finiscono a mare, ma le recenti informative della Procura lasciano intravedere uno scenario ancora piu' preoccupante''. Per questi motivi, l'equipaggio di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente, che da ventotto anni effettua il periplo dell'Italia a difesa del mare e delle coste, ha consegnato questa mattina la Bandiera nera alla ''Societa' Acque KrotonesiS.p.A'', societa' pubblica partecipata esclusivamente dai Comuni e dalla Provincia di Crotone cui e' affidato il ciclo delle acque, compresa la gestione delle reti fognarie e la conduzione degli impianti di depurazione.

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