"Cari concittadini, voglio rivolgervi gli auguri per il Nuovo Anno e rinnovare il mio sincero ringraziamento per la compostezza e la comprensione avute durante i dieci terribili giorni di violento maltempo che ha colpito la nostra Città. Senza la vostra collaborazione, i vostri stimoli, anche le vostre critiche, non saremmo riusciti a rialzarci a tempo di record da una situazione di eccezionale portata, come l’alluvione del 19 novembre – che ha danneggiato alcuni quartieri e semidistrutto la condotta idrica Magisano-Alli - e la violenta mareggiata del 1 dicembre.
Una Città che si stringe unita nei momenti di difficoltà è una Città che ha grandi potenzialità ed ha un grande futuro davanti.
L’anno che verrà – ne sono certo – porterà a tutti novità positive.
Lo auguro di cuore alle famiglie, ai nostri splendidi giovani, alle persone di buona volontà.
Ma un pensiero profondo, in queste ore di festa, voglio riservarlo alle persone che hanno di meno, alle persone in difficoltà, alle persone colpite da malattie o da situazioni tragiche, alle persone che sono negli ospedali, nelle carceri, nei centri di recupero, a coloro che hanno perso il lavoro e a quelli che lo stanno cercando, alle donne vittime di violenza, agli stranieri che vivono e lavorano, senza delinquere, nella nostra Comunità.
A tutti voi voglio dire che la Città è una grande famiglia che ha il dovere di occuparsi di coloro che rimangono indietro e che non possono essere lasciati soli.
Cari concittadini, ho avuto poco più di anno a disposizione per fare ripartire la Città, essendo tornato alla guida dell’Amministrazione Comunale nel giugno del 2012, con una forzata interruzione di alcuni mesi per la ripetizione delle elezioni in alcune sezioni.
Per meglio comprendere lo sforzo che è stato compiuto, sarà bene ricordare le condizioni ereditate all’atto del mio primo insediamento.
Il Comune aveva sforato il Patto di Stabilità ed era entrato in una fase di pre-dissesto e quindi in grado solo di garantire gli stipendi ai dipendenti. Le società partecipate producevano solo debiti, valutabili complessivamente in almeno 10 milioni di euro all’anno. La raccolta differenziata era ferma da due anni, mentre quasi tutti i cantieri di opere pubbliche erano paralizzati. Importanti finanziamenti pubblici – come i cinque milioni per l’Ente Fiera – erano sul punto di essere revocati. Il teatro Politeama, fiore all’occhiello della cultura cittadina, seppellito dai debiti e destinato alla chiusura. Due cinema del centro chiusi (Masciari e Supercinema), il terzo – il Comunale – avviato alla chiusura. L’Accademia di Belle Arti e il Conservatorio musicale in difficoltà. Catanzaro Lido e il Centro storico in affanno.
Dopo appena un anno, la situazione appare completamente ribaltata, anche se – lo dico con sincerità e convinzione – tanto, tantissimo resta ancora da fare.
La prima considerazione riguarda i conti pubblici. Catanzaro è uno dei pochi Comuni italiani ad avere approvato il bilancio a giugno, rispettando per due volte consecutive (dicembre 2012 e dicembre 2013) il Patto di Stabilità. E’ stato messo ordine nei cosiddetti “residui”, recuperando oltre 5 milioni di euro. Forte è stato l’intervento sulle società partecipate: quelle inutili sono state cancellate, quelle che comunque erogano servizi importanti hanno visto una drastica riduzione del deficit.
Non è poco, se si pensa che la gran parte dei Comuni calabresi rischia il default: è il caso delle vicine Lamezia Terme e Soverato. A livello nazionale, basta guardare a cosa sta succedendo a Roma.
Tutti i cantieri hanno ripreso a funzionare, nuove opere sono in avanzato stato di progettazione. Nei primi mesi del 2014 saranno consegnate opere significative come la nuova piazza Matteotti, la nuova piazza Montegrappa, il lungomare firmato da Mendini.
La raccolta differenziata è ripartita e comincia a segnare risultati importanti. Il finanziamento per l’Ente Fiera sembra essere stato recuperato e la struttura si farà all’Arena Magna Graecia.
Lido ha vissuto una stagione estiva vivace e che fa ben sperare per il futuro, con l’innesto di una manifestazione internazionale come il Magna Graecia Film Festival. Con i lavori di riqualificazione del porto, in parte già avviati, il quartiere si candida come polo di riferimento economico e turistico di tutta la costa jonica.
Il Politeama, dopo un anno sabbatico dedicato al risanamento finanziario e all’abbattimento dei debiti, ha riaperto alla grande, con un aumento di abbonati rispetto al passato.
Il cineteatro Comunale è stato salvato dalla chiusura, mentre diventa concreta la possibilità di acquisire al patrimonio pubblico il teatro Masciari. Il Complesso del San Giovanni ha ospitato grandi mostre a costo zero per il Comune.
Il Centro storico è tornato ad essere vissuto durante le festività natalizie e nella Notte Piccante, con migliaia di persone che si sono riversate sul corso e nei vicoli. L’apertura della facoltà di sociologia a via Eroi, con i suoi trecento iscritti, è un altro segnale incoraggiante.
Per il centro storico prende forma un progetto ambizioso con l’apporto, praticamente gratuito, di grandi architetti. Con i finanziamenti del PAC, oltre all’acquisizione del Masciari, ristruttureremo un’ala di Palazzo Fazzari e la scuola Mazzini che diventerà sede universitaria e di alta formazione.
La riqualificazione dello stadio “Nicola Ceravolo” permetterà alla gloriosa US Catanzaro del presidente Cosentino di coltivare i suoi legittimi sogni di promozione. Tre campi di calcio, di cui due totalmente nuovi (Siano e Lega Nazionale Dilettanti) e uno recuperato (Verdoliva), arricchiscono la dotazione di impianti di base della Città.
Nella Valle del Corace prende forma il Polo Direzionale con la Cittadella Regionale quasi completata e la Metropolitana in fase di appalto.
Abbiamo puntato sull’Università e sulla Sanità come “industrie” da difendere e da potenziare, come dimostra il nostro impegno per la facoltà di medicina, per la Fondazione Campanella, per il Sant’Anna Hospital, per l’Azienda “Pugliese-Ciaccio”.
L’apertura del Centro Anziani all’Umberto I è stato un segnale incoraggiante sul versante delle politiche sociali.
E’ molto o è poco quello che abbiamo fatto in questi 14 mesi ? Questo lo devono giudicare i cittadini.
Una sola cosa mi sento di dirla, senza retorica e senza presunzione: la Città non è più quella, agonizzante, di un anno e mezzo fa.
Buon 2014".
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Gli auguri del sindaco Abramo ai cittadini
Di seguito, il messaggio di auguri del sindaco Sergio Abramo ai cittadini:



