condotta nella Locride dai carabinieri della Compagnia di Bianco. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di falsa testimonianza, falsità ideologica, fraudolento danneggiamento di beni assicurati, sostituzione di persona, riciclaggio di autovetture ed altro.
L'inchiesta, durata oltre 3 anni e condotta con le Unità antifrode di diverse compagnie assicurative, è nata da alcune intercettazioni ambientali nell'ambito dell'operazione "Colombiani d'Aspromonte" in cui alcuni indagati discutevano tranquillamente delle strategie da adottare per frodare le assicurazioni e percepire ingiusti risarcimenti. Tra le persone denunciate ci sono anche una decina di avvocati, un medico e alcuni periti.
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