con consegne una tantum per lettere in giacenza da giorni. E' questa la situazione che si registra nella Presila catanzarese e lungo la fascia ionica, nella zona compresa tra Botricello, Simeri e Cropani. Alcune migliaia di residenti sono cosi' costretti, da oltre due mesi, ad una serie di disagi legati soprattutto alla mancata consegna di bollettini di pagamento, bollette di utenze e per la normale corrispondenza. A Simeri Crichi, in particolare, dopo due mesi di disservizi, soprattutto nella zona di Simeri Mare, e' stato deciso di inoltrare una denuncia alla Procura della Repubblica ipotizzando il reato di interruzione di pubblico servizio.
Disagi sono stati segnalati anche a Cropani, Botricello, Belcastro e Sellia Marina. Dopo diverse lamentele, Poste italiane ha recapitato corrispondenza in giacenza con un servizio una tantum, legato ad una distribuzione sporadica che avviene, in media, ogni dieci giorni. Tutto questo, pero', continua a provocare ritardi nei pagamenti e negli avvisi di vario genere, anche giudiziari. Nella denuncia presentata a Simeri dall'avvocato Michele Gigliotti, si evidenzia che "da piu' di due mesi numerosi residenti nella zona di Simeri mare lamentano la sistematica e spiacevole interruzione della consegna della corrispondenza a domicilio da parte di Poste italiane". Molti utenti si sono recati negli uffici postali per avere informazioni, ma si aggiunge anche la necessita' di raggiungere gli uffici centrali per il ritiro della posta in giacenza che, per questo comprensorio, sono le sedi di Sellia Marina e Botricello, aggravando tra l'altro anche la qualita' dei servizi "a sportello" a causa delle lunghe file. L'avvocato Gigliotti, che ricopre anche il ruolo di consiglierecomunale di opposizione, ha chiesto alla Procura di verificare se dietro il disservizio possa esistere il profilo del reato di interruzione di pubblico servizio.
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