1140x150-completo-di-qrcode

antincendio-calabriaverde-2023

(Tempo di lettura: 2 - 4 minuti)
''Combattere 'ndrangheta, droga e gioco d'azzardo partendo dalla scuola e dalla responsabilità collettiva'', il consigliere regionale Enzo Bruno a Squillace in occasione del convegno promosso dagli ''Angeli Blu''

''Combattere 'ndrangheta, droga e gioco d'azzardo partendo dalla scuola e dalla responsabilità collettiva'', il consigliere regionale Enzo Bruno a Squillace in occasione del convegno promosso dagli ''Angeli Blu''

Un momento di confronto che ha unito istituzioni, volontariato e comunità.

Nella Sala delle Culture di Squillace, in occasione del convegno promosso dagli Angeli Blu dal titolo "I giovani e le realtà locali, l'interazione con le istituzioni civili e militari del territorio e la Chiesa cristiana – Devianze e problematiche locali", ha portato il proprio contributo il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di "Tridico Presidente" e vicepresidente della Commissione contro il fenomeno della 'ndrangheta.

Un intervento che ha intrecciato il valore dell'iniziativa con una riflessione più ampia sul contesto calabrese, richiamando la necessità di una risposta collettiva e consapevole ai fenomeni di devianza. «In questa occasione abbiamo dimostrato cosa significa stare insieme, condividere valori e costruire un messaggio comune – ha affermato –. Le istituzioni ci sono e hanno un obiettivo chiaro: l'unità di intenti per combattere ogni forma di devianza».

Nel suo intervento, Bruno ha posto l'accento sulla dimensione culturale della lotta alla criminalità, ribadendo con forza la necessità di smontare stereotipi e falsi miti: «Essere calabresi non significa essere 'ndranghetisti. La 'ndrangheta è una minoranza che danneggia un intero popolo e va combattuta a partire dalla scuola».

Ed è proprio nel solco del tema del convegno – che richiama esplicitamente le devianze e le problematiche locali e il ruolo delle istituzioni e della comunità educante – che si inserisce il focus sul gioco d'azzardo, indicato come una delle derive più pericolose e diffuse. «Dobbiamo avere il coraggio di dire che la 'ndrangheta fa schifo, così come la droga e il gioco d'azzardo», ha sottolineato Bruno.

Una riflessione che trova pieno riscontro nei dati del report di Libera, che delineano un quadro allarmante per la Calabria. La regione registra infatti oltre 5 miliardi e 768 milioni di euro di raccolta complessiva, con una spesa media di circa 3.148 euro pro capite all'anno, bambini compresi.

«Numeri che raccontano molto più di un semplice fenomeno economico: descrivono una fragilità sociale diffusa, in cui l'azzardo diventa spesso una risposta illusoria a condizioni di difficoltà – ha detto ancora Bruno -. Dietro questi dati ci sono famiglie che si impoveriscono, lavoratori e pensionati che vedono nel gioco una via di fuga, ma che finiscono intrappolati in un meccanismo che genera dipendenza, isolamento e indebitamento. Un sistema che, come evidenziato anche dal report, si intreccia con la presenza della criminalità organizzata: in Calabria sono 39 i clan attivi nel settore dell'azzardo, a conferma di come questo comparto rappresenti uno dei più redditizi per le mafie».

Da qui l'esigenza, sottolineata dallo stesso Bruno, di un intervento che non sia solo repressivo ma soprattutto culturale e normativo. «Nessuno regala nulla: il futuro si costruisce con il lavoro, lo studio e il rispetto delle regole», ha ricordato, indicando nella scuola e nella formazione i pilastri su cui costruire un cambiamento reale.

Il quadro che emerge impone alle istituzioni un salto di qualità. «Non basta prendere atto dei numeri o affidarsi al gettito fiscale generato dal settore: è necessario un cambio di paradigma che metta al centro la tutela della salute pubblica e della coesione sociale. Servono politiche di prevenzione, servizi di supporto per le dipendenze, strumenti normativi più efficaci e un rafforzamento dei controlli contro infiltrazioni e illegalità. In questo senso, iniziative come quella promossa dagli Angeli Blu assumono un valore che va oltre il momento simbolico. Rappresentano una rete concreta di presenza sul territorio, un presidio di comunità capace di affiancare le istituzioni nella costruzione di una cultura della legalità e della responsabilità».

«Dobbiamo sconfiggere i falsi miti e costruire una cultura fondata sul rispetto e sulla fiducia nel futuro», ha concluso Bruno, rilanciando un messaggio che parte da Squillace ma parla a tutta la Calabria: la lotta alla 'ndrangheta, alla droga e al gioco d'azzardo passa prima di tutto da una scelta collettiva di consapevolezza e impegno.

Vota questo articolo
(0 Voti)

 La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo