1140x150-completo-di-qrcode

antincendio-calabriaverde-2023

(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)

Coldiretti a Sindaci, no a eolico

Catanzaro - ''Il nuovo ''set'' dei ''palazzinari dell'energia eolica'' adesso sono le campagne e le colline dei territori tra il comune di Simeri Crichi e per una parte di Catanzaro.

Sembra - afferma Pietro Molinaro, presidente di Coldiretti Calabria - di rivivere le vicende narrate nel romanzo premio Campiello ''La collina del vento'' di Carmine Abate. A fare da sfondo non e' la leggendaria altura del ''Rossarco'', ma quelle per appunto tra Simeri Crichi e Catanzaro dove riecheggia la frase rivolta alla famiglia protagonista del libro da parte delle societa' dell'eolico che ''hanno tante teste..'': ''da coltivatore agricolo diventerete coltivatore del vento .....e in piu' ci guadagnerete!''. No fu la risposta allora e questa deve essere ora! A dare voce ad un gruppo di imprenditori agricoli e' la Coldiretti Calabria che ha scritto una lettera al sindaco di Simeri Crichi, Marcello Barberio, e di Catanzaro, Sergio Abramo, invitandoli ad interrompere il procedimento autorizzatorio, per il quale vi e' peraltro una impugnativa alla magistratura amministrativa. In sostanza un ''parco eolico'' autorizzato dalla Regione Calabria, con decreto n* 17870 del 17.12.2012, pubblicato sul BUR del 15 marzo 2013, dovra' sorgere circondando un territorio di circa 1500 ettari nei comuni di Simeri Crichi estendendosi anche a Catanzaro nella valle del torrente ''Fegato'' e fosso ''Volturino''. Saranno installati, 30 aerogeneratori di potenza elevatissima (2,5 MW ciascuno) con una altezza spropositata (150 metri da terra) sia sui dorsali che sulle pareti che smembreranno il territorio con un danno rilevantissimo alle attivita' agricole. La tutela del paesaggio, il consumo abnorme e irrazionale del suolo agricolo, le scelte complessive in direzione dello ''sviluppo sostenibile'', - scrive nella lettera Pietro Molinaro - rappresentano non solo per noi, ma ormai per una larghissima fetta di cittadini, scelte irrinunciabili Questi grandi ''mulini a vento'' del XXI secolo costituiscono un problema non indifferente dal punto di vista dell'impatto sul paesaggio e un brutto schiaffo. Ritengo, che come sindaci - continua Molinaro - responsabili del governo del territorio, vi e' la necessita' di effettuare una riflessione su questo fenomeno che sta invadendo le nostre campagne, cosi' come e' necessario vigilare sull'impatto che si realizza in modo evidente sui nostri territori, sulle nostre coste, sulle nostre colline. L'eolico - tra l'altro continua -contribuisce in modo marginale al bilancio energetico e questa marginalita' restera' anche in futuro. La diffusione delle pale eoliche non puo' essere favorita dal fatto che per sanare le finanze comunali, si e' pronti a svendere parti del proprio territorio agli operatori eolici, che offrono ''royalties''''.(asca)

Vota questo articolo
(0 Voti)

 La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo