e una rilevante domanda per la commercializzazione dei suoi prodotti, l’Italcementi spa si è assunta l’onere e il diritto di decidere unilateralmente il destino di circa 200 lavoratori tra diretti e indotti e di un territorio drammaticamente ancorato agli ultimi posti per reddito procapite».
Questo quanto afferma Bruno Censore, Deputato del PD , che ieri mattina, durante la sua partecipazione al tavolo tecnico istituito presso la Prefettura di Vibo Valentia, ha annunciato la presentazione di una interpellanza a risposta immediata, allo scopo di coinvolgere i Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico nell’individuazione di possibili soluzioni intermedie allo smantellamento dello stabilimento di Vibo Marina.
«Soprattutto in un momento in cui il territorio vibonese è afflitto, più degli altri, dalla mancanza di prospettive occupazioni, la chiusura del cementificio di Vibo Marina è una autentica sciagura. In ballo – aggiunge il parlamentare del Partito Democratico - c’è il futuro di centinaia di famiglie a cui bisogna garantire dignità sociale ma anche le sorti di un territorio che rischia di rimanere sempre più marginale nello scenario produttivo del Paese. A questo punto – conclude Censore - c’è la necessità di andare oltre i negoziati circoscritti e limitatamente territoriali; la vicenda deve assumere i crismi di una vera e propria vertenza nazionale, con il pieno coinvolgimento del Governo».
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Censore (Pd), decisione della Italcementi spa: autentica sciagura
Di seguito la nota diffusa dall'Ufficio stampa: «Stabilendo di lasciare il territorio di Vibo Valentia che per tantissimi anni le ha offerto logistica, maestranze, professionalità



