In oltre 20 anni, l'agricoltura sostenibile ha segnato in Calabria uno sviluppo tale da porre la regione al secondo posto a livello nazionale per produzione bio. Il dato emerge dal libro "e buona terra sia", a cura di Maurizio Agostino, edito da Edagricole. L'autore - con la collaborazione di produttori, docenti universitari e tecnici del settore - ha realizzato una pubblicazione utile non solo agli imprenditori agricoli e a chi già si occupa di biologico, ma anche al cittadino per scoprire potenzialità, normative e stato dell'arte dell'agricoltura bio in Calabria. Il volume di Agostino è stato presentato recentemente nell'Enoteca regionale di Cosenza nell'ambito di un evento organizzato dall'Associazione Agricoltura Biologica in Calabria(Abc) che ha visto la partecipazione di imprenditori agrobiologici, rappresentanti di organizzazioni economiche e di associazioni e del mondo della politica. Presenti, tra gli altri, Giuseppe Perri dell'Adaf, Giovanni Anania, docente diEconomia Politica all'Università della Calabria, Michele Monti docente di Agronomia all'Università di Reggio e l'imprenditrice agricola Adriana Toman. "Più di venti anni fa - afferma Agostino - erano poco meno di duecento le aziende che producevano Bio in Calabria, oggi sono quasi 7 mila. In pratica, circa un quarto della superficie agricola calabrese è coltivata utilizzando un sistema di gestione sostenibile. Con questo dato, le colture biologiche di Calabria incidono per oltre il 10% sulle complessive coltivazioni biologiche italiane". "Tra la produzione bio calabrese - prosegue l'autore del volume - spicca la preponderanza dei settori olivicolo ed agrumicolo, con un'incidenza rispettivamente del 37% e del 7%. Non trascurabile anche la percentuale delle coltivazioni destinate a frutta e orticoltura, intorno al 3%". Un contesto in cui la Calabria, per la vocazione agricola che la caratterizza, fa la sua parte se si tiene conto che sono complessivamente circa 37 milioni gli ettari coltivati o destinati all'allevamento biologico in 162 Paesi del mondo. In Italia gli ettari destinati alla produzione biologica sono circa 1,3 milioni.
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Dalle 193 aziende biologiche censite nel 1993, alle attuali quasi settemila.
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