E' questo il commento dell'Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri sull'iniziativa "Napoli e la Calabria, un viaggio attraverso i secoli". Importante e' stata la partecipazione, oltre dei relatori, di istituzioni che hanno testimoniato un effettivo impegno a dare seguito a questo nuovo percorso tra le due regioni, unite da una storia millenaria.
"Su sollecitazione dell’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria, la Fondazione "Napoli Novantanove", d'intesa con l'Assessorato all'Istruzione della Regione Campania che da anni lavora per la valorizzazione dei singoli territori di Napoli e Calabria, ha accettato questa sfida di riunire, d’ora in avanti, le proprie attività e di realizzarle non più separatamente ma in modo il più possibile congiunto". E' la considerazione espressa da Mirella Barracco, Presidente della Fondazione "Napoli Novantanove". Si è partiti dalla storia e, attraverso l’arte, l’architettura e la musica, si sono esplorati i campi comuni che nei secoli hanno unito le due regioni. In questo quadro, non sono stati trascurati il viaggio nei luoghi, nel costume, nella natura, nella memoria, nelle tradizioni del lavoro di una regione, percorrendo le strade montane o marine, i corsi dei fiumi o, proprio come se fossero strade, le carte geografiche, i libri di viaggio, le testimonianze scritte, attraversando la natura o l’agglomerato costruito dall’uomo. Questo attraverso le relazioni e gli interventi di
Mario Caligiuri (Assessore alla Cultura della Regione Calabria), Caterina Miraglia (Assessore all'Istruzione della Regione Campania), Fabrizio Vona (Soprintendente del Polo Museale di Napoli), Mauro Giancaspro (Direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli), Elvira Graziano (Direttore della Biblioteca Nazionale di Cosenza), Francesco Caglioti (Università' "Federico II" di Napoli), Mirella Stampa Barracco (Presidente della Fondazione Napoli Novantanove), Marta Petrusewicz (Università della Calabria), Francesco Paolo di Teodoro (Politecnico di Torino)
Silvana Musella Guida,
(Università "Federico II" di Napoli), Gennaro Matacena (Architetto), Vincenzo De Gregorio (Preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra).
Le mostre allestite, a partire dalla prossima settimana, nelle Biblioteche Nazionali di Napoli “La tradizione del viaggio in Calabria” e di Cosenza su “Cosenza-Napoli andata e ritorno in musica” sono state concepite proprio secondo quello che è il filo rosso dell’iniziativa e cioè cominciare a ricordare e divulgare la grande storia comune del Sud. Nello stesso spirito devono intendersi le visite che le due Soprintendenze ai Beni storici artistici di Napoli e Cosenza organizzano, rispettivamente su Mattia Preti (Museo di Capodimonte a Napoli) e Luca Giordano (Palazzo Arnone di Cosenza). Da non dimenticare lo scambio nel settore enogastronomico che si è voluto sottolineare nel buffet del Convegno cui hanno partecipato due cuochi, uno campano (Pietro Parisi di Somma Vesuviana, allievo di Alain Ducasse) e uno calabrese (Pietro Lecce di Camigliatello Silano), che stanno portando avanti approfondite ricerche legate ai prodotti del territorio. Un buffet che non era un semplice elemento di congiunzione tra mattino e pomeriggio, ma che ha voluto avvicinare l'attenzione dei partecipanti verso i valori della cultura materiale, risolvendo il confronto gastronomico nella rivelazione di una comune discendenza, sempre più viva ed attuale. Caligiuri ha concluso dicendo che "e' appena l'inizio di un percorso che dovrà rafforzarsi sempre di più nei mesi a venire, mettendo in risalto la grande potenza culturale del Sud, premessa di progresso economico e sociale, per la crescita di tutto il Paese in una visione mediterranea ed europea".



