il mantenimento delle mansioni del personale del CRA-Oli di Rende (CS) che, da quanto disposto dal commissario del Consiglio per la ricerca e l'analisi dell'economia agraria, perderà la sua specifica missione in palese contrasto con gli obiettivi di razionalizzazione e rilancio dell'attività di ricerca». Lo afferma il deputato M5S Paolo Parentela, dopo aver depositato un'interrogazione parlamentare al Ministro dell'Agricoltura. Il Cinque Stelle aggiunge: «Il commissario straordinario ha disposto che saranno mantenute solo le sedi di Roma e Acireale, mentre il CRA- OLI diventerà sede distaccata. In tal modo viene decretata la fine per la filiera olivicolo/olearia che verrà spezzettata in altri centri di regioni non a vocazione prettamente olivicole come il CRA-OLI di Rende che perderà, di fatto, la sua missione originaria».
«Tra ricercatori, tecnici e amministrativi – conclude Parentela - il centro di Rende attualmente impiega circa una ventina di unità ed una decina di precari mai stabilizzati. Martina deve spiegarci le ragioni che hanno portato al distaccamento dell'unico centro operativo della regione Calabria che si occupava di olivicoltura, fiore all'occhiello del made in Italy e pilastro dell’economia Italiana».
Paolo Parentela
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