“Una straordinaria opportunità di analisi e di confronto sul tema della lotta alla mafia”, l’ha definita il Dr. Romano De Grazia, Presidente Onorario della Suprema Corte di Cassazione, quella che si terrà venerdì 6 dicembre, ore 9:30, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi della Calabria, avente ad oggetto l’evento nazionale (organizzato dal Centro Studi regionale “Giuseppe Lazzati” e dall’Ordine degli Avvocati di Cosenza) sul tema “ La forza del diritto o il diritto alla forza. Nuove strategie politiche e normative per la lotta alla mafia ”.
Si tratta di un appuntamento, quello rendese, che ha i crismi dell’eccezionalità, anticipando, in un certo senso, data la presenza della Presidentessa Rosy Bindi, la riunione della Commissione antimafia i prossimi 9 e 10 dicembre a Reggio Calabria.
Questa sorta di anticipazione dell’arrivo in Calabria – più che simbolico – dei vertici delle massime istituzioni dedite alla lotta contro la criminalità non dovrà costituire un alibi che esima i cittadini dalla partecipazione alla costruzione di una società che veda la cultura della legalità al primo posto.
E ciò dovrà avere una valenza di maggior emancipazione proprio nei riguardi dei cittadini meridionali che dovranno con decisione ripartire da tale fondamento se vorranno finalmente creare una società costruita a misura delle loro aspettative, troppo spesso tradite da coloro che hanno deputato a rappresentarli.
La cultura della legalità che vuole diffondere il M5S vuole ripartire dalla partecipazione consapevole del cittadino alla creazione di una nuova società meridionale senza più deleghe in bianco ma con il suo indispensabile controllo sulle scelte comuni.
Come portavoce del MoVimento, abbiamo presentato al Parlamento (sia al Senato che alla Camera) una proposta di legge tendente a reintrodurre la legge Lazzati nella sua portata originaria, una legge efficace per la sua semplice applicazione e per la sua fisiologica attitudine a delimitare il fenomeno mafioso respingendolo da uno dei momenti più delicati della vita democratica, quello della formazione del consenso nelle competizioni elettorali.
Nel sottolineare la presenza del Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, ricordiamo che il programma della giornata prevede gli interventi di Francesco Marzano (Presidente Emerito della Corte di Cassazione), Luigi Riello (Sostituto Procuratore generale della Corte di Cassazione), Vincenzo Luberto (Sostituto Procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro), Silvio Gambino (docente del Dipartimento del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali), oltre i nostri, quali portavoce del M5S.
Ci auguriamo che la prossima calendarizzazione della proposta di legge possa lasciare l’impronta del M5S nella normativa antimafia e nella costruzione di una società meridionale creatrice di nuovi diritti per i suoi cittadini.
Francesco Molinari - M5S Sebastiano Barbanti - M5S
cittadino eletto al Senato cittadino eletto alla Camera
Membro Commissione Antimafia Capogruppo Comm. Finanze



