Palmi doma la ''bestia nera'' Casarano
Troppo forte Macerata, Palmi si ferma
Troppo forte Macerata per la Omifer Palmi. La formazione calabrese non riesce nell’impresa di espugnare il parquet marchigiano nell’ultimo turno della serie A3 di volley subendo un perentorio 3–0 al termine di 82 minuti di gioco. Per i padroni di casa si tratta del quarto successo stagionale, firmato soprattutto dal capitano Sebastiano Marsili, ex di turno. Nella Omifer Palmi il solo atleta a raggiungere la doppia cifra è stato il martello crotonese Francesco Corrado (13 punti, con un convincente 59% sui 22 attacchi complessivi), mentre il polacco Pawell Stabrawa si è fermato a quota 9, mentre nel terzo set si è accomodato in panchina lasciando spazio al giovane Cristian Ioveno, che ha firmato i suoi primi tre punti nella terza categoria nazionale maschile.
Macerata è stata superiore in tutti i fondamentali: dieci ace contro uno, 9 muri vincenti a due (uno di capitan Gitto e l’altro di Stabrawa, entrambi nel set di apertura), 63% in ricezione contro 51%, per cui era abbastanza complicato con questi dati numerici ad assistere ad una partita più equilibrata. La gara. Nel primo set Macerata allunga subito nel punteggio (8–5), che aumenta progressivamente nella fase centrale con i suoi terminali offensivi Zornetta e Casaro (16–10). Palmi concretizza un paio di errori dei marchigiani e riesce a dimezzare lo svantaggio (21–18), costringendo il tecnico dei biancorossi Castellano al time out: ma i soliti Zornetta e Casaro mettono a terra gli ultimi due palloni per il vantaggio iniziale (25–20). Nel secondo set dopo un avvio equilibrato (8–6), la squadra di casa allunga nel punteggio, approfittando di alcune imprecisioni in attacco di capitan Gitto e compagni (16–11). D’Amico si rifugia in un provvidenziale time out per cercare di spezzare il ritmo dei padroni di casa, che senza eccessive difficoltà archiviano anche la seconda frazione con il punteggio di 25 a 17. Nel terzo set con le spalle al muro la squadra del patron Pino Carbone trova un paio di sussulti che le consentono di ricucire lo strappo nella face centrale (15–14), ma resta il classico “canto del cigno”, perché il turno al servizio del laterale Luciano Zornetta propizia il fatidico break (21–16), che consente ai marchigiani di gestire il punteggio senza affanni per il 25 a 19 finale.
TABELLINO Banca Macerata– OmiFer Palmi 3–0 (25–20 25–17 25–19) PALMI: Cottarelli 1, Stabrawa 9, Gitto 4, Rau 1, Corrado 13, Russo 8, Giuliani (L1); Iovieno 3, Donati (L2) n.e., Amato n.e., Maccarone n.e., Pellegrino n.e., Carbone n.e.. Allenatore: Giancarlo D’Amico. Arbitri: Claudia Angelucci di Avezzano e Dario Grossi di Roma.
L.M.
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